Attualità

La scadenza del Pnrr e i lavori in città

Finanziati 13 progetti del Comune, compreso il Polo 0-6 e piscina coperta, con le risorse europee legate al Covid. Ecco cosa accade dopo il 30 Giugno

Il palazzo comunale di Pontedera

Si avvicina il 30 Giugno, data cruciale per i progetti finanziati con le risorse del Next Generation Eu, il fondo europeo da oltre 700 miliardi di euro che, in Italia, ha dato sostenuto il Piano nazionale di ripresa e resilienza, leggasi Pnrr. Perché data cruciale? Perché la "legge" europea del 2020 che ha dato vita al programma ha imposto una durata massima di sei anni, entro i quali dovranno dispiegarsi tutti gli effetti del Next Generation Eu e, di conseguenza, del Pnrr stesso.

Allora, il 30 Giugno diventa la vera e propria data di scadenza del Pnrr: se l'obiettivo finale concordato non è completato e funzionante, l'Unione Europea ha il diritto di non pagare. Con tutto quel che ne consegue.

A Pontedera, il Pnrr è stato una fondamentale linea di finanziamento per diversi progetti. Secondo il portale Open Pnrr, addirittura 179, divisi prevalentemente tra scuola, digitalizzazione e impresa e lavoro. Occorre però fare delle distinzioni, perché i 179 progetti riguardano il territorio comunale di Pontedera e, non obbligatoriamente, impegnano il Comune: vi sono, per esempio, Acque Spa, Artes 4.0 e la Società della Salute. Se consideriamo soltanto l'amministrazione comunale, i progetti finanziati dal Pnrr sono 13, con particolare attenzione a quelli più sostanziosi, come il polo 0-6 di via Nenni, il nuovo PalAcqua e l'intervento per la riqualificazione energetica del Teatro Era

Il PalAcqua [foto di Piero Frassi]

Il polo 0-6 [foto di Piero Frassi]

Si tratta di tre interventi che, complessivamente, hanno portato a Pontedera oltre 12 milioni di euro. Nel dettaglio, sono 6,3 milioni per il polo 0-6, 5,4 milioni per la nuova piscina coperta e 550mila euro per il Teatro Era.

Per questi maxi progetti, occorre l'emissione prima del 30 Giugno del Certificato di ultimazione lavori, vera e propria prova legale che il progetto ha rispettato la scadenza del Pnrr. A quel punto, l'intervento si ritiene realizzato e anche l'Unione Europea non può far altro che erogare le somme necessarie. Dall'amministrazione comunale, comunque, assicurano che sotto questo punto di vista è tutto sotto controllo.

Non per forza, comunque, è obbligatoria l'apertura e la messa in funzione degli impianti dal 1° Luglio. Ciò che conta è la conclusione dei lavori strutturali, come spiegato anche dalle recenti linee guida del Ministero dell'Economia e dai relativi decreti attuativi. La circolare ministeriale, infatti, specifica che la presenza di attività residuali, che proseguono nelle settimane successive fino a 60 giorni, non invalidano la fine dei lavori. In questo modo le amministrazioni hanno la possibilità di di chiudere la raccolta e la validazione della documentazione entro il 31 Agosto.