Usare i più famosi mattoncini del mondo per fare terapia con il gioco. È questo l'obiettivo della cosiddetta Lego Therapy, un progetto terapeutico che mira a stimolare lo sviluppo delle abilità sociali, comunicative e motorie, soprattutto per i bambini con disturbi dello spettro autistico o dell'attenzione.
Ed è proprio per questo che la Lego Therapy è entrata a far parte delle attività anche di Tarta Blu, l'associazione che tra Valdera e Alta Valdicecina si dedica da anni nella costruzione di percorsi di inclusione sociale e di autonomia.
"Grazie alla enorme disponibilità del dottor Antonio Narzisi, dirigente psicologo della Fondazione Stella Maris, e alla stretta collaborazione che abbiamo costruito con lui in questi anni, abbiamo avuto l'opportunità di approfondire da un punto di vista metodologico e scientifico l'approccio proposto nella Lego Therapy - hanno spiegato dall'associazione - abbiamo inserito fra i nostri progetti la possibilità di riproporre un'attività ispirata alla Lego Therapy e per fare questo abbiamo investito in formazione. Essere formati e utilizzare approcci validati scientificamente è importante e ci permette di offrire spazi di qualità ai nostri associati".