Da casa dell'arte contemporanea a custode dell'arte classica, con l'obiettivo di riscoprire uno scultore che, pur pontederese, è spesso associato a Pisa e a Firenze. È questa la nuova traiettoria del Palp, lo spazio espositivo all'interno del Palazzo Pretorio di Pontedera, che per la prima volta dalla sua inaugurazione intraprende un percorso triennale che si concluderà ad Aprile 2029, quando si chiuderà l'ultima delle tre mostre in programma.
In ordine, le esposizioni saranno dedicate alla pittura di battaglie, a Dicembre di quest'anno, quindi al Grand Tour, il lungo viaggio che i ricchi del Settecento intraprendevano per scoprire l'Europa e che, spesso, contribuiva ad alimentare la produzione artistica del tempo. E, infine, ad Andrea Pisano, scultore e architetto che realizzò la prima porta bronzea del Battistero di Firenze. Con l'ambizione di rivolgersi a un bacino nazionale.
"Per la prima volta da quando il Palp svolge la sua attività presentiamo un programma triennale - ha esordito Federico Nocchi, presidente della Fondazione per la Cultura Pontedera - vogliamo creare e offrire un percorso culturale complessivo. Fino a oggi ci siamo concentrati soprattutto sull'arte contemporanea, mentre adesso passiamo al Seicento e al Settecento, concludendo con Andrea Pisano, un nostro concittadino".
"Questo è storicamente un luogo pubblico e, adesso, vogliamo trasformarlo in una casa della comunità e della cittadinanza - ha commentato Francesco Mori, assessore alla Cultura - sappiamo di essere una città di provincia, ma siamo anche una città che ha sempre provato a cucire il fare e l'intraprendenza e il senso del bello. Per questo, vogliamo continuare a essere per la nostra comunità e per il territorio, toscano e nazionale, un punto di riferimento".
A questo contribuiranno, come da progetto, il coinvolgimento di associazioni e istituti scolastici, ma anche di professionisti già pronti a contribuire. "La collaborazione stretta con il Terzo Settore è la chiave per condividere e co-progettare le iniziative - ha aggiunto - sulle scuole, invece, già da tempo sono stati mossi dei passi in questo senso. Il territorio è cambiato moltissimo negli ultimi trent'anni: il confronto attraverso il linguaggio dell'arte dev'essere uno strumento per un dialogo continuo".
Protagonisti di questo percorso, appunto, anche due volti conosciuti dell'arte: Luca Vivona, filosofo dell'arte, consulente culturale e direttore artistico di Arte Grand Tour, e Pierluigi Carofano, docente e storico dell'arte. "Questo era il palazzo in cui a Pontedera veniva amministrata la giustizia - ha detto Vivona - ci è tornato in mente Platone, che definiva la giustizia come una specie di armonia delle parti. E la cultura crea armonia. Vorremo che il Palp, da luogo di giustizia, diventasse un luogo giusto per Pontedera e il territorio: le opere d'arte non devono essere chiuse nell'accademia, ma devono essere raccontate e partecipate".
"Potrò contare sull'aiuto di studiosi di fama internazionale in questo cammino - ha concluso Carofano - sarà difficile, ma sono certo che attraverso un percorso che sarà intellegibile faremo un buon lavoro. L'obiettivo finale e fare di Pontedera luogo identitario di Andrea Pisano, che ha cambiato l'arte gotica. Ma che, inspiegabilmente, viene ricollegato soltanto a Pisa e a Firenze".