All'ultimo, oltre il 90' del turno che chiude una stagione disastrosa, si sente la voce del padrone. Non è il famoso album di Franco Battiato, ma il presidente del Pontedera Gustavo Nikitiuk, che dopo la sconfitta per 2-0 nel derby contro il Livorno non usa giri di parole e traccia il futuro più prossimo della società.
“È deludente stare qui in questo momento - ha detto - per me è una vergogna grossa. Arrivare a non vincere da 20 partite significa che c’è qualcosa di sbagliato, qualcosa che non ha funzionato bene. Ma la società non vuole individuare responsabilità specifiche: ci dispiace tanto per la città e per tutte le persone che ci sono state vicine anche in questa difficoltà".
Uno sguardo poi al futuro immediato del Pontedera. "Questa situazione dev'essere uno stimolo in più per ripartire e riportare il Pontedera al più presto in Serie C - ha continuato - proveremo anche la strada del ripescaggio, per quanto sarà nelle nostre possibilità, ma continueremo comunque a lavorare sul progetto che abbiamo in mente".
"Siamo qui per fare qualcosa di diverso e portare a questa città qualcosa in più nel calcio - ha affermato Nikitiuk - tutti hanno provato a dare il massimo per raggiungere la salvezza, ma non ci siamo riusciti. Quando non si centra un obiettivo significa che si è sbagliato qualcosa e su questo dovremo riflettere come società e come gruppo di lavoro".
Anche a fronte della retrocessione, ripescaggio o no, la proprietà non ha alcuna intenzione di disinvestire. "Il messaggio è per tutta la città: siamo qui per lavorare e per continuare quanto abbiamo iniziato - ha precisato - l'obiettivo è ripartire il prima possibile. Siamo arrivati a metà campionato, in una situazione non semplice: l’idea era chiudere la stagione e poi sviluppare il progetto. Abbiamo dovuto affrontare un contesto difficile".
"Io sono il primo a tornare a casa e provare vergogna per questo momento, perché rappresento la società - ha concluso con amarezza - è una responsabilità che dobbiamo affrontare, andando avanti come abbiamo sempre fatto. Mi dispiace che ci siano dubbi: per noi è fondamentale rafforzare questa idea e guardare avanti”.