"Ho preferito non affrontare questo mio ultimo giorno al bar perché sarebbe stato troppo doloroso. Ringrazio comunque tutti i miei clienti che hanno reso questi 20 anni meravigliosi e indelebili. Vi porterò per sempre nel cuore. Un abbraccio a tutti". Lascia che i siano i social a diffondere il suo saluto al commercio e alla città che l’ha accolta giovanissima Jenny Falchi, titolare del Caffè Ferretti, lo storico locale all’angolo tra via Primo Maggio e via Saffi, a due passi da Corso Matteotti.
Le voci della chiusura del bar rimbalzavano in città da mesi ma ogni mattina la saracinesca continuava ad alzarsi rassicurando in qualche modo i clienti affezionati ma anche chi arrivava in centro a Pontedera e magari si fermava per uno spuntino. E invece stamani, lunedì 20 Aprile, le porte a vetri che circondano i due lati dell’attività sono state ricoperte da pannelli azzurri che hanno sancito categoricamente la fine di un’attività che ha accompagnato Pontedera e i pontederesi per ben due decenni.
La titolare, punto di riferimento per i tanti che si fermavano per una colazione o uno spuntino ha scritto un messaggio sul suo profilo Facebook, "affinché i miei ringraziamenti giungano - ha puntualizzato - a quante più persone possibili". E di persone dal 2006 ne sono passate davvero tante. Al suo posto dovrebbe aprire un’altra attività di ristorazione, ma ora è il tempo degli addii e della consapevolezza. La conclusione di un percorso che, basta fare due passi in via Primo Maggio, è solo l’ultimo tassello di una serie di chiusure che, di fatto, da Settembre stanno colpendo duro in questa strada degli acquisti. Una dietro l’altra, da entrambi i lati, ci sono vetrine e serrande chiuse.
Nell’ordine la pizzeria Voluttà ha abbassato la saracinesca da tempo, mentre il negozio di calzature Bata ha salutato i clienti a Settembre. A Gennaio invece è stata la volta di Easy & Co, negozio di abbigliamento all’angolo tra via Primo Maggio e via Roma e un’insegna gialla e rossa con scritto “vendesi – affittasi” troneggia da un po’ anche davanti all’ingresso del Royal Burgery in piazza Belfiore.
Basta poi andare indietro di qualche altro mese per ricordare la saracinesca abbassata di Mazzei Boutique e di altre attività vicine dove ormai sono rimasti tristi fondi vuoti. Così tra luci e ombre, centinaia di metri quadrati di spazio resta, almeno al momento, inutilizzato, in uno dei luoghi, da sempre considerato il salotto buono della città.