Si è conclusa oggi, domenica 27 Settembre, la due giorni di festa per il centenario della sezione pontederese dell'Associazione Nazionale Carabinieri, che coincide con il trentennale del Nucleo di Protezione Civile della stessa associazione, impegnato appunto dal 1996 nella Protezione Civile.
Il programma si è aperto sabato 26 settembre con il convegno regionale di Protezione Civile, dedicato alla gestione dell’emergenza idraulica e idrogeologica a sessant’anni dall’alluvione del 1966. Oltre ai volontari e alle associazioni di riferimento, all'iniziativa ha preso parte anche Bernard Dika, sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale. La giornata di sabato si è quindi conclusa con il concerto della Fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze, diretta dal luogotenente Ennio Robbio.
Il momento centrale delle iniziative si è svolto nella mattinata di oggi, con il raduno interprovinciale dell'Anc. Dopo la messa suffragio dei Caduti, la cerimonia si è spostata in piazza Garibaldi, dove hanno partecipato tra gli altri anche il sindaco Matteo Franconi, il presidente della Provincia Massimiliano Angori e il consigliere regionale Matteo Trapani.
Tra le cariche militari, invece, il comandante provinciale dei Carabinieri di Pisa colonnello Ivan Boracchia, i generali Claudio Vincelli, Luigi Nardini e Angelo De Luca, il dirigente del Commissariato di Pontedera dottor Luigi Fezza e il viceprefetto aggiunto di Pisa, Tommaso Cosi. Nel corso della cerimonia sono stati inoltre letti i saluti del ministro della Difesa, Guido Crosetto, e del prefetto di Pisa, la dottoressa Maria Luisa D’Alessandro.
Mentre il sindaco Franconi ha sottolineato le tre parole chiave - memoria, appartenenza e servizio - come filo conduttore della presenza di Anc a Pontedera, dedicando anche un pensiero speciale all'ex presidente Antonio Mattera, l'attuale presidente della sezione, Alessio Giani, ha ricordato il lungo cammino compiuto dall'associazione dal 1926 a oggi.
"Cent’anni di storia non sono soltanto un anniversario - ha detto Giani - ma la testimonianza di un cammino costruito da generazioni di Carabinieri, soci e volontari. Queste due giornate hanno rappresentato il modo più bello per ricordare chi ci ha preceduto, ringraziare chi oggi continua a impegnarsi e guardare con fiducia al futuro".