Attualità

L'atrio del Comune per Giovanni Gronchi

Durante le celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica, a Palazzo Stefanelli è stato inaugurata la mostra permanente per il presidente pontederese

È stata inaugurata ieri, in occasione delle celebrazioni del 2 Giugno, l'installazione permanente nell'atrio di Palazzo Stefanelli che omaggia la memoria di Giovanni Gronchi, terzo presidente della Repubblica e pontederese di origini.

Accanto all'immagine del presidente della Repubblica, alla descrizione del suo profilo e agli estratti di due discorsi, tra cui il giuramento, il visitatore ha a disposizione uno schermo interattivo dove è possibile navigare tra video storici che raccontano il settennato presidenziale di Gronchi. Per l'inaugurazione sono intervenuti l'assessore alla Cultura Francesco Mori, il presidente del Centro Studi Gronchi professor Paolo Morelli e Michele Quirici per la Fondazione per la Cultura Pontedera

Sull'altra ala dell'atrio sono state posizionate sintesi grafiche a corredo delle lapidi già apposte. Si ricordano così l'opera dell'assessore comunale Alvaro Fantozzi, ucciso dai fascisti il 2 Aprile 1922, il sacrificio di Franco Niccolaioni e Gaddo Cei, due pontederesi che persero la vita nel corso della guerra civile spagnola e le figure dei martiri che "Caddero combattendo contro il fascismo per ridare all'Italia libertà e dignità": Corrado Bellucci, Vittorio Caciagli, Vasco Gronchi, Vasco Mazzinghi, Paris Profeti, Galliano Bertelli, Bruno Bozzi, Manrico Fiorentini, Enzo Fiumalbi.

Lo schermo interattivo

Le cerimonie dell'80esimo anniversario della Repubblica, aperte con la deposizione della corona in memoria dei Caduti in piazza Garibaldi e proseguite con l'inaugurazione dell'omaggio a Gronchi si sono poi spostate nella chiesa del Crocifisso, per il concerto della Filarmonica Volere è Potere. Nel corso della serata, alla presenza dell'assessora regionale Alessandra Nardini, dell'assessora Eleonora Pini e della presidente di Aned Pisa Laura Geloni, un momento particolarmente toccante, col racconto degli studenti delle scuole pontederesi che hanno partecipato al recente pellegrinaggio nei campi di sterminio.

E proprio ai più giovani è stato dedicato un passaggio significativo dell'intervento del sindaco di Pontedera Matteo Franconi. "Un pensiero particolare desidero rivolgerlo ai giovani - ha detto - l'ottantesimo anniversario della Repubblica appartiene soprattutto a loro: a chi sogna un Paese più giusto, più moderno, più sostenibile, più attento alle fragilità e meno segnato dalle disuguaglianze. La Repubblica sarà davvero fedele ai suoi principi solo se saprà offrire alle nuove generazioni opportunità, conoscenza, lavoro dignitoso e la possibilità concreta di costruire liberamente il proprio futuro secondo le inclinazioni e le attitudini di ciascuno".