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L'energia a basso costo di Ecofor per famiglie e imprese

Ecco il bando: si stimano bollette più leggere del 20% e il coinvolgimento di 1.500 famiglie, 100 negozi e 50 imprese. Franconi: "Grande opportunità"

La presentazione del bando di Ecofor "Luce insieme"

A disposizione, in totale, ci sono 8 milioni di kilowattora annui. Ovvero, il consumo annuo in media di oltre 2.600 famiglie italiane. Ma a metterli a disposizione non sono i tradizionali gestori del servizio elettrico, bensì Ecofor Service Spa, l'azienda pontederese che si occupa della gestione e del trattamento di rifiuti speciali non pericolosi. E che, già in passato, ha garantito energia verde e a prezzi bassi ad associazioni sportive, culturali e parrocchie.

Dal 2024, infatti, Ecofor ha messo in rete l'energia elettrica prodotta grazie al biogas. Cioè il risultato di quel processo di decomposizione naturale cui sono sottoposti i rifiuti organici e che negli impianti della zona industriale di Gello viene captato da una serie di tubazioni, filtrato e, alla fine, inviato a dei motori che producono, appunto, energia. Con questo metodo, da un paio di anni a questa parte Ecofor rifornisce elettricità appunto a società sportive e parrocchie in giro per il territorio non solo pontederese.

"Su questo versante, abbiamo messo a disposizione 4 milioni di kilowattora - ha ricordato Antonio Pasquinucci, amministratore delegato di Ecofor - con il rafforzamento della linea e a seguito delle sollecitazioni da parte del Comune, abbiamo rilanciato: mettiamo in rete altri 8 milioni di kilowattora destinati a famiglie, attività commerciali e piccole imprese, con un prezzo pari a quello sul mercato all’ingrosso, senza ulteriori ricarichi commerciali".

L'assessore Puccinelli e l'amministratore delegato di Ecofor Pasquinucci

Di fatto, chi riceverà la bolletta da Ecofor pagherà il prezzo "base", scorporato da voci che rendono la spesa più sostanziosa: trasporto, oneri di sistema, accise. "Non solo - ha specificato - abbiamo posto anche un tetto massimo, pari a 0,116 euro per kilowattora. È un modo per dare certezze soprattutto alle attività commerciali di fronte a una situazione di instabilità internazionale piuttosto evidente".

Concretamente, gli 8 milioni di kilowattora saranno messi a disposizione tramite un avviso pubblico, denominato "Luce insieme", che sarà pubblicato sul sito di Ecofor, ma anche su quello del Comune. "La misura è rivolta all'abitato più vicino alla discarica, ovvero quello di Gello e Pardossi, alle attività del Centro commerciale naturale di Pontedera e alle imprese artigiane del Pip 2 - ha aggiunto - aderire è semplice: sarà sufficiente inviare una bolletta e un documento d'identità, mentre per le imprese servirà anche una visura".

Secondo le stime di Ecofor, l’operazione genererà un impatto positivo sul fabbisogno di almeno 1.500 famiglie, 100 negozi del centro e 50 imprese artigianali, con un risparmio medio fino al 20% sulla componente energia delle bollette rispetto alle offerte tradizionali. "Le aziende operano certamente per il legittimo profitto, ma occorre anche considerare la comunità con cui convivono - ha affermato Pasquinucci - dobbiamo dare un contributo che vada al di là dell'economia. Noi che operiamo in campo ambientale, poi, dobbiamo sentire questa esigenza in maniera ancora più forte". 

I motori alimentati da biogas

"Una grande opportunità per la città - ha sottolineato il sindaco Matteo Franconi - dimostrazione del senso di responsabilità sociale che Ecofor mette al servizio del territorio. Il periodo non è semplice e gli scenari internazionali ci preoccupano molto. A questo occorre aggiungere che il Governo non sta facendo niente per sostenere i negozi di vicinato: noi, nel nostro piccolo, ci proviamo".

"Questa operazione è già stata fatta in passato, ma non c'era un collegamento con famiglie, negozi e imprese - ha aggiunto Alessandro Puccinelli, assessore al Commercio e allo Sviluppo economico - ci tengo anche a dire che di questo si è parlato anche durante gli incontri con le associazioni di categoria: era un'ipotesi che era stata avanzata e che, oggi, trova compimento in un momento in cui si avverte una grande necessità".

E proprio le associazioni di categoria hanno espresso tutta la loro soddisfazione. "Vedere che ci sono segnali per fronteggiare questa crisi fa piacere - ha detto Lorenzo Nuti, presidente di Confcommercio Pontedera - avevamo dato questo spunto e pensiamo sia la strada giusta". "Un messaggio di vicinanza a un commercio che vive una situazione non certo rosea - ha concluso Claudio Del Sarto, responsabile di Confesercenti Valdera Cuoio - speriamo che si possa andare avanti e, in futuro, ampliare il bacino d'utenza".