Attualità

Lettera aperta al Presidente della Repubblica

Lavoro, ambiente, pace alcuni dei temi al centro di una lettera firmata da diverse associazioni e realtà della Valdera

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Pontedera

I temi del lavoro, della casa, delle povertà sociali, dell’ambiente e della pace sono al centro di una lettera aperta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, firmata da diverse associazioni e realtà della Valdera in occasione della visita del Capo dello Stato che oggi, proprio a Pontedera, ha aperto le celebrazioni in occasione della Festa dei Lavoratori, che si celebra il Primo Maggio.

Firmatari della lettera sono il circolo Laudato si’ Pontedera Valdera, Il Carrubo odv, l'associazione Nuovo Mondo, Azione Cattolica Italiana San Giuseppe e Duomo, Associazione Noi per l’Africa e il Mondo odv, Centro di Aiuto alla Vita, Centro Italiano Femminile, Alfonso Di Sandro, Pier Luigi Masi, Cristina Salvi e Alessandra Battini, consorelle della Soc. San Vincenzo de’ Paoli di Pontedera.

Nel documento esprimono apprezzamento per la presenza del Presidente nella città della Piaggio, ma esprimono preoccupazione su diversi temi. Tra questi, quello di un mondo del lavoro "che fa presagire un futuro a tinte fosche".

"È evidente a chi si pone in ascolto delle fragilità presenti nel nostro territorio - scrivono i firmatari- che anche nella nostra città, un tempo definita “isola felice”, stia aumentando il lavoro povero" facendo riferimento a diversi settori come quelli della ristorazione, dell'edilizia e del commercio.

I firmatari si soffermano poi sul tema della casa. "Tra le pieghe della nostra città, segnata da mobilità e nuove povertà, la ricerca di un’abitazione - si legge nella lettera aperta- rappresenta una grave difficoltà. L’edilizia popolare langue, non ci risulta in programma l’edificazione di nuove abitazioni e quelle esistenti sono spesso malsane e necessitano di ristrutturazione.

"Il problema delle povertà e marginalità  tipico dei grandi centri urbani - proseguorno- si sta diffondendo anche nella nostra città, documentano i senza dimora e il numero dei cosiddetti poveri assoluti e le conseguenti richieste di aiuto".

"Ciò di cui vediamo la necessità  - scrivono i firmatari della lettera- è un dormitorio che consenta un riparo a chi non sa dove andare, che specialmente nei mesi invernali, non esponga a grossi rischi di salute chi dorme all’aperto; dati in nostro possesso rivelano che il numero di chi dorme all’aperto e in anfratti di fortuna, seppur saltuariamente, ammonta ad oltre duecento persone".

I firmatati esprimono poi preoccupazione per i temi ambientali, il consumo di suolo e l'inquinamento. "Ad aggravare l’emergenza ambientale - secondo i firmatari- contribuisce anche l’alta concentrazione di discariche presenti a Pontedera e nei comuni limitrofi, senza dimenticare il cambio di destinazione d'uso di terreni non certamente vocati al consumo di suolo". 

I firmatari esprimono quindi contrarietà al progetto dell'infrastruttura militare dei carabinieri, che oltre alla base vera e propria a San Piero a Grado, nel Parco di San Rossore, prevede la costruzione di una struttura nell'area della Tenuta Isabella a Pontedera, dove dovrebbero sorgere un poligono di tiro e un autodromo di addestramento "con conseguente consumo di suolo e distruzione di ecosistemi".

"Noi  - aggiungono- crediamo nel valore della democrazia che parta dal basso, e nella partecipazione attiva delle cittadine e dei cittadini, pertanto siamo rimasti sconcertati nell’apprendere dalla stampa che senza alcun dibattito pubblico quasi 4 milioni di euro sono stati stanziati (nell’ambito di un progetto dell’Unione Europea) per l'ampliamento del binario 4 della stazione di Pontedera, che si aggiunge ad altri quattro per la stazione di Palmanova, in provincia di Udine. Sembra che tra le due infrastrutture sarà rafforzata la mobilità militare".

"Signor Presidente, la nostra aspettativa di pace deve fare i conti con evidenze che fanno intravedere ben diversi scenari verso un territorio molto militarizzato, che richiede un’economia di guerra ed una prospettiva di guerra. Certi che la Sua sensibilità verso i valori costituzionali e la Sua attenzione ai territori sapranno accogliere queste nostre preoccupazioni - concludono i firmatari- confidiamo che la Sua presenza a Pontedera possa essere occasione di una riflessione profonda sul futuro della nostra comunità, affinché nessuno sia lasciato indietro e la pace resti il nostro unico orizzonte".