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Luca Lupi guida la spedizione sul vulcano

L'esploratore pontederese guiderà un team di vulcanologi nella regione della Dancalia, in Etiopia, per studiare l'anomala eruzione del Hayli Gubbi

Sarà l'esploratore pontederese Luca Lupi a guidare la spedizione scientifica di un gruppo di vulcanologi italiani nella regione estrema della Dancalia, al confine orientale tra Etiopia ed Eritrea. L'obiettivo, è quello di studiare il recente “risveglio” del vulcano Hayli Gubbi, che fino ad una anomala eruzione esplosiva, avvenuta nel Novembre scorso, era considerato estinto. 

Il vulcano fa parte del massiccio dell’Erta Ale, situato nella Dancalia etiopica ed è proprio lì che Lupi, considerato uno tra i maggiori conoscitori di questa regione desertica, guiderà la spedizione.

Sulla Dancalia, l'esploratore pontederese vanta infatti una esperienza trentennale fatta di esplorazioni, studi, pubblicazioni conferenze e filmati che gli hanno valso importanti premi e riconoscimenti da parte della Società Geografica Italiana, dell’Accademia delle Scienze di Siena e della Società Toscana di Scienze Naturali delle quali è diventato socio corrispondente e membro ordinario.

A Gennaio di quest’anno, dopo aver costituito la Società Geografica Pontederese, aveva già guidato una spedizione in Dancalia alla quale aveva partecipato il documentarista Mario Gianni, che prima lo aveva intervistato a Pontedera e poi seguito in Etiopia, realizzando un filmato che probabilmente andrà in onda in una puntata, in data ancora da definire, della trasmissione Geo di Rai 3.

Il risveglio dell’Hayli Gubbi

Il 23 Novembre 2025 il vulcano, considerato fino ad oggi estinto,  ha dato luogo ad una imponente eruzione esplosiva con colonne di gas e ceneri che hanno raggiunto i 15 km e che si sono disperse fino all’Asia.

Giornali, televisioni e il web di tutto il mondo hanno riportato la notizia con enfasi ricordando che questo vulcano “zombie” non eruttava da almeno 10\12.000 anni. In realtà sembra che le ultime attività siano un po’ più recenti (8.200 anni) ma comunque talmente lontane da farlo considerare dall’uomo un vulcano “morto”.

La spedizione

Le modalità di eruzione sono state però così eccezionali da destare l’interesse dei vulcanologi che collaborano da tempo con Luca Lupi, in particolare il professor Mauro Rosi del dipartimento di scienze della Terra dell’università di Pisa e membro della Commissione Grandi Rischi.

Così, insieme, hanno pianificato la spedizione scientifica, che avverrà a Febbraio e sarà finanziata dall’Università della Calabria, coinvolgendo il vulcanologo dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia della sezione di Catania Mauro Coltelli e alcuni vulcanologi dell’Università di Addis Abeba.

Una volta raggiunto l’enorme massiccio vulcanico dell’Erta Ale, gli studiosi raggiungeranno il centro eruttivo dell’Hayli Gubbi a piedi e con dromedari da trasporto, per poi accamparsi sul vulcano almeno una decina di giorni. La permanenza del gruppo permetterà agli scienziati di campionare rocce e ceneri da analizzare per poi capire i meccanismi profondi di questa anomala eruzione.

Dopo il rientro della spedizione, a fine marzo, Lupi terrà una relazione alla prestigiosa Accademia dei Lincei di Roma illustrando i risultati della missione scientifica.