In occasione della Giornata nazionale del mal di testa, promossa dalla Società italiana di neurologia (Sin) e dalla Società italiana per lo studio delle cefalee (Siec), in programma il prossimo 16 Maggio, l’Azienda Usl Toscana nord ovest aderisce alle iniziative di sensibilizzazione dedicate a questa patologia, tanto diffusa quanto spesso sottovalutata.
Sabato, dalle ore 9 alle 12, l’ambulatorio cefalee della Neurologia dell’ospedale “Lotti”, diretto dalla dottoressa Maria Rosaria Maluccio, organizza una mattinata dedicata a colloqui informativi individuali gratuiti, durante i quali sarà possibile ricevere informazioni su come riconoscere i diversi tipi di cefalea, su come usare correttamente i farmaci, su quali sono le nuove opportunità terapeutiche, su quando e come rivolgersi allo specialista. Per partecipare serve prenotarsi inviando una email a neurologiapontedera@uslnordovest.toscana.it.
Le cefalee rappresentano una delle condizioni neurologiche più comuni. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità ed il Global Burden of Disease, colpiscono almeno una persona su tre nel corso dell’anno, rappresentando quindi la seconda condizione patologica più diffusa al mondo. In Italia si stima che oltre 26 milioni di persone soffrano di mal di testa, mentre l’emicrania interessa circa il 12% della popolazione adulta pari a circa 9 milioni di cittadini, configurandosi come la terza causa di disabilità nella fascia di età lavorativa. Si tratta di una patologia ad elevato impatto sociale e sanitario, che incide significativamente sulla qualità della vita, sulle relazioni e sulla produttività, sui costi diretti e indiretti sostenuti dalla società e che richiede un corretto inquadramento diagnostico e terapeutico.
Anche in Toscana, come nel resto del Paese, la cefalea rappresenta un motivo frequente di accesso ai servizi sanitari, confermando l’importanza di iniziative di informazione e prevenzione rivolte alla popolazione. La Giornata nazionale del mal di testa rappresenta un’importante occasione per accrescere la consapevolezza su una patologia molto diffusa ma ancora spesso sotto diagnosticata e sotto trattata, promuovendo un approccio più corretto e tempestivo alla cura.