Parole che raccontano il presente, valori che ispirano il futuro. Scoprire l'ordinario e vivere lo straordinario, lasciarsi ispirare dai grandi scrittori e cimentarsi con le idee che diventano frasi e poi novelle. Non solo ci ha provato ma è entrato anche a far parte della decina dei premiati alla 14esima edizione del concorso letterario nazionale “Boccaccio Giovani“, Massimo Giusti, studente del liceo classico XXV Aprile di Pontedera.
Ha partecipato con il racconto “Novella di Michelangelo Fiorentino, Chevin Livornese e Sebastiano Pisano“ e, a colpi di novelle, ha sfidato, sul tema “L’ironia: scudo contro il buio o specchio della realtà?“, gli oltre duecento studenti e studentesse liceali provenienti da tutta Italia che si sono ritrovati nel Salone dei Cinquecento a Firenze, alla presenza del presidente di giuria, lo scrittore pisano Marco Malvaldi.
Tra i racconti segnalati, anche quelli di Amelia Bovoli e Eriola Shehi, dello stesso liceo pontederese.
Il Premio Letterario Giovanni Boccaccio nasce nel 1982 con l’obiettivo di trasporre nel presente il messaggio del grande autore trecentesco, facendo della lettura, del racconto e del confronto culturale strumenti di riflessione e di crescita civile. Promosso dall’Associazione letteraria Giovanni Boccaccio con il contributo del Comune di Certaldo e della Regione Toscana, il Premio si caratterizza come momento di incontro tra generazioni, memorie e visioni, facendo dialogare l’eredità storica del Decameron con le sfide comunicative di oggi, con lo scopo di alimentare la pluralità di voci e la responsabilità etica che la parola può trasmettere nella società.