La nuova stagione del Teatro Era, nell'ambito del cartellone della Fondazione Teatro della Toscana annunciato nei giorni scorsi alla Pergola di Firenze, sarà presentata anche a Pontedera. Mercoledì 3 Giugno alle 18, infatti, nella sala pontederese ci saranno Stefano Massini, direttore artistico della Fondazione, e il direttore generale Walter Zambaldi, che insieme al sindaco Matteo Franconi introdurranno la nuova stagione, intitolata "In Alt(r)o Mare".
L’idea del teatro come approdo necessario e spazio di salvezza di fronte alle tempeste del mondo di oggi trova appunto rappresentazione nell’immagine della stagione realizzata da Walter Sardonini, nella figura di Ismaele, il narratore di Moby Dick. "Il teatro è l’altro mare. Da millenni lo è, e non ha mai abdicato alla sua missione di accogliere, orientare, stimolare, alleviare un’umanità in ostinata ricerca di senso e di tregua - ha affermato Massini - siamo l’altro mare, quello in cui ognuno è rispettato e coinvolto in quanto umano, e dunque tutti viaggiano sul ponte della nave, nessuno in stiva. Il teatro è lui al timone, decide lui dove puntare e se gettare l’ancora. Forse ci fermeremo in acque turchesi a riscaldarci al sole del racconto, forse fra gli iceberg a contemplare la maestà del dramma, forse rideremo ai guizzi dei delfini. Benvenuti a bordo".
L'evento, hanno annunciato dalla Fondazione, non sarà soltanto una sequela di titoli, ma "un vero e proprio viaggio nel cuore pulsante della macchina teatrale, in quel luogo di incontro dove la cultura si fa a portata di mano, per mostrare le radici del lavoro fatto per costruire la nuova stagione". Per l'occasione, inoltre, sarà possibile rinnovare e fare nuovi acquisti delle formule di abbonamento a posto fisso presso la biglietteria del Teatro, che rimarrà eccezionalmente aperta fino alle 21.
L’incontro con Massini, dunque, sarà l’occasione ideale per comprendere non solo che cosa andrà in scena, ma soprattutto perché si è scelto di metterlo in scena: un invito a scoprire una stagione pensata come uno specchio del nostro tempo, in perfetto equilibrio tra grandi classici rivisitati e nuove drammaturgie contemporanee.