Robot umanoidi, robotica avanzata e nuove tecnologie al centro della visita di Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, ad Artes 4.0, Centro di Competenza nazionale specializzato in robotica e tecnologie digitali.
Ad accogliere Mazzeo sono stati Antonio Frisoli, presidente di Artes 4.0 e Paolo Dario, direttore scientifico del Centro. Nel corso dell’incontro sono state approfondite le applicazioni della robotica nei processi produttivi, nei servizi, nella sanità, nell’assistenza alla persona, nella formazione e nella sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione allo sviluppo dei robot umanoidi.
“Qui a Pontedera - ha detto Mazzeo - si vede una cosa molto chiara: l’innovazione non nasce da sola, ma dentro ecosistemi capaci di mettere insieme ricerca, impresa, competenze e visione. Il fatto che tante imprese, anche importanti, vengano qui per costruire pezzi di innovazione dimostra che questo territorio non è periferia, ma uno dei luoghi in cui si può progettare il futuro della robotica”. Mazzeo ha sottolineato il valore della provincia di Pisa e più in generale della Toscana come territorio in grado di esprimere competenze di livello nazionale e internazionale.
Università, centri di ricerca, manifattura, imprese tecnologiche e cultura industriale costituiscono un patrimonio che può diventare leva di sviluppo, occupazione qualificata e competitività. “La Toscana deve ambire a essere protagonista non solo nel campo dei robot umanoidi, ma più in generale nella robotica avanzata. Abbiamo le condizioni - ha aggiunto - per giocare una partita da protagonisti nel presente e nel futuro: luoghi come Artes 4.0, competenze scientifiche di altissimo livello, imprese che innovano e territori capaci di fare sistema. La sfida è mettere tutto questo in rete e trasformarlo in crescita concreta”.
Particolare attenzione è stata dedicata alle possibili ricadute della robotica sulla sicurezza del lavoro, sulla qualità dei servizi e sulla capacità delle imprese di affrontare le trasformazioni tecnologiche in corso. “Il punto non è solo immaginare il futuro, ma costruirlo qui”, ha concluso Mazzeo. “Se sapremo valorizzare questo ecosistema, Pontedera, la provincia di Pisa e la Toscana potranno essere uno dei luoghi in cui si sviluppano tecnologie capaci di cambiare il modo di produrre, lavorare, curare e vivere. È questa l’ambizione che dobbiamo avere: non inseguire l’innovazione, ma contribuire a guidarla”.