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I super sportivi, gli angoli e le genti pontederesi, il viaggio di Minuti

Il consigliere comunale del Pd presenta il suo nuovo libro al Teatro Era, attraverso i personaggi e gli eventi che hanno fatto la storia della città

Riccardo Minuti

Luciano Chiarugi il calciatore ponsacchino che fece incetta di allori con le maglie della Fiorentina, del Milan e del Napoli. Leonardo Pettinari campione di canottaggio consacrato con sei ori mondiali e un titolo olimpico. Giuseppe Diomelli  imprenditore e figura di primo piano nel boom italiano dell'informatica. Nonché l'indimenticabile Alessandro Mazzinghi tre volte campione del mondo di boxe. Sono alcuni dei personaggi che hanno fatto la soria di Pontedera rendendo famosa la città nel mondo, di cui racconta il libro "Paesi e Genti di uno spicchio di Toscana..." di Riccardo Minuti, edito da Cld Libri che sarà presentato domani, giovedì 14 Maggio alle 21 al Teatro Era (in sala Cieslak).

I brani del volume a loro dedicati saranno letti dall'attrice Chiara Argelli. Ma all'evento non solo prenderanno parte il sindaco Matteo Franconi e l'ex sindaco Paolo Marconcini, con il coordinamento del dibattito a cura dello storico Michele Quirici ma anche  "Ponte ad Era inCanto", del quale lo stesso Minuti è componente che si esibirà accompagnando alcuni brani che narrano dell'alluvione del '66, dell'avvento della Ferrovia Leopolda e delle migrazioni a Pontedera delle genti di Garfagnana del 1454.

Il testo, realizzato in tiratura limitata e in elegante confezione accompagna insomma il lettore in un vero e proprio viaggio tra paesi e genti di Pontedera, della Valdera e della costa. Quella costa bagnata da mari che assomigliano a quelli dello Stretto di Messina, del quale l'autore con un ode ricorda l'impresa della traversata a nuoto dedicandola ad un amico scomparso.

"Sono storie di contrade, paesi, borghi e tutto un po'. Storie e genti di quest’angolo toscano, addolcite da assonanze, da rime e da sonetti. Storie di castelli - ha detto Minuti parafrasando i suoi versi - contesi ed assaltati da levante e da ponente, dai fiorentini, dai pisani e dalla loro brama di conquista prepotente. Qua e là, ho infilato pure qualche pizzico di prezzemolino politico. Perché come è noto, anche in epoca di disillusioni, sarebbe incauto non occuparsene per niente, dal momento che senza alcun riguardo la politica inesorabilmente si occupa di noi. A corredo dei testi, fra gli altri, campeggiano alcuni stupefacenti e sorprendenti scatti di Piero Frassi che fanno montare l’emozione come la panna. È stato consacrato come il fotografo volante, a me piace chiamarlo Piero Superman, perché seppure sprovvisto dei superpoteri kryptoniani, possiede un coraggio e una tenacia da lasciare senza fiato. Insomma, chi ne ha voglia, può accingersi a leggere, o anche solo a sfogliare queste pagine, con leggerezza e senso dell’ironia che, come noto, è il veicolo migliore da usare per trasportare carichi emotivi troppo pesanti".