Attualità

Musica, poesia e storia sul palco per la Palestina

Tanti artisti ed esperti a Teatro Era per una serata di discussione, impegno e solidarietà, a sostegno anche di un progetto educativo a Gaza

“Che sia una storia – Biografie dal genocidio” è un reading collettivo con musica, dedicato alle storie dei vissuti e dei vivi di Gaza. Un incontro per ripercorrere gli ultimi avvenimenti di cronaca, per sensibilizzare e per descrivere, da diversi punti di vista, la situazione in Palestina. Con gli interventi, tra gli altri, della giornalista Paola Caridi, della professoressa Micaela Frulli e di Tomaso Montanari, promotori di Ultimo Giorno di Gaza, di Aya Ashour,  del poeata Haidar Al-Ghazali, del ballerino Adam Dawoud e dell'attrice Daniela Morozzi. Altri ospiti saranno poi presenti o collegati.

"E con l’intento - ha spiegato la vicesindaca di Pontedera Carla Cocilova - di restituire nomi, voci e biografie a ciò che troppo spesso viene ridotto a numeri o oscurato dal silenzio mediatico. Raccontare le storie non è un esercizio di memoria fine a sé stesso, ma un atto di responsabilità e un passaggio necessario verso la giustizia". 

L'appuntamento, con un evento aperto a tutti, è per mercoledì 28 Gennaio alle ore 21,15 al Teatro Era. L'iniziativa, promossa dal Comune di Pontedera, in collaborazione con Arci Valdera, Accademia dell’Incompiuto, Libreria Roma, Sanitari e Docenti della Rete Digiuno per Gaza, Spazio NU, Voci per Gaza, Madaus, è ad ingresso gratuito con prenotazione a questo link https://www.eventbrite.it/e/1980857495091?aff=oddtdtcreato.

All'entrata sarà attiva una raccolta fondi che andrà a sostenere un progetto educativo gestito da Arci in collaborazione con il Remedial Education Center di Gaza, per il ripristino di scuole e spazi educativi per i bambini e le bambine di Gaza. "Il sostegno a questo percorso collettivo vuole essere anche un primo passo verso la costruzione di un archivio di storie, capace di generare nuovi gesti culturali, educativi e civili. E al tempo stesso - ha concluso Cocilova - dare attuazione a percorsi concreti di solidarietà attiva".