In tanti questa mattina hanno preso parte alla mobilitazione organizzata dal Movimento No Base nel giorno della Festa della Repubblica contro le guerre e contro il progetto della base militare diffusa tra Pisa e Pontedera. Che, appunto, riguarderebbe quest'ultima per un'area di 40 ettari tra Gello e Pardossi, dove attualmente si trova la Tenuta Isabella.
I manifestanti, arrivati anche da Pisa,Viareggio, Lucca, Livorno e Piombino, sono confluiti sempre più numerosi superando - secondo gli organizzatori - le 2000 presenze (per la Questura 400) . Il corteo è partito da piazza Cavour per chiedere "Che tutte le risorse disponibili siano destinate a lavoro, welfare, transizione ecologica, giustizia sociale" e il ritiro definitivo del progetto della nuova base. Da lì il serpentone ha mosso i primi passi dal Comune verso il Duomo, sfilando poi davanti alla stazione ferroviaria e in viale Piaggio dietro un maxi striscione con su scritto "Pontedera dice no alla guerra, fuori le basi dalla nostra terra".
La mobilitazione proseguirà anche nel pomeriggio nella zona della Tenuta Isabella.
All'iniziativa, hanno partecipato associazioni e realtà del territorio aderenti al coordinamento Stop ReArm Valdera, che riunisce 18 organizzazioni locali: per la società civile Acli Pontedera, Arci Comitato Valdera, Arci Ragazzi Valdera, Legambiente Valdera, Pax Christi Diocesi San Miniato, Associazione Senza Confini, Associazione Italia-Cuba, Valdera per la Palestina, No Valdera Avvelenata, Associazione La Rossa, Unione Inquilini Sezione Valdarno Inferiore, Associazione Spazio Nu, Associazione Servas Toscana; per partiti politici e liste elettorali Pontedera a Sinistra, Progetto Pontedera, Rifondazione Comunista e Sinistra Italiana.