Politica

No dal Consiglio comunale a una via per Craxi

Il nome dell'ex presidente del Consiglio avanzato da Fratelli d'Italia per l'intitolazione di una strada: la maggioranza di centrosinistra respinge

La sala consiliare del Comune di Pontedera

Come prevedibile, una mozione su tutte ha fatto discutere durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, giovedì 26 Marzo. Ovvero, quella presentata dal consigliere di minoranza di Fratelli d'Italia Nicolò Stella, che ha richiesto all'assemblea di dare il via libera all'intitolazione di una strada o di una piazza a Bettino Craxi.

Protagonista indiscusso della vita politica italiana tra anni Ottanta e Novanta, Craxi è stato il primo socialista a diventare presidente del Consiglio, diventando uno dei più influenti politici del Paese almeno fino allo scandalo Mani Pulite, in cui rimase coinvolto. 

Lo spunto, per Stella, è dato dalla crisi di Sigonella del 1985, quando Craxi era presidente del Consiglio. "Quarantuno anni fa l'Italia ebbe un sussulto di dignità e sovranità nazionale, sicuramente l'ultimo che coinvolse Governo e forze armate. Anche all'epoca la questione riguardava il Medio Oriente - ha ricordato - Craxi disse al presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan che a Sigonella comandavano i Carabinieri italiani. Per questo, e per il fatto che Craxi è stato un protagonista indiscusso del socialismo democratico, una trentina di città italiane gli hanno già intitolato una via, riconoscendone l'importanza nella storia della Repubblica".

"Mi sono consultato con la sezione pontederese del Partito Socialista di cui Craxi era esponente e che fa parte della maggioranza - ha detto il consigliere Andrea Fulceri, a nome della maggioranza - questa mozione, però, non può trovare accoglimento: rischia di celare opportunismo politico. Alcune delle premesse sono anche corrette, ma la figura di Craxi è estremamente complessa e conflittuale. Quello dell'intitolazione, allora, è un metodo sbagliato per riscoprirne luci e ombre: purtroppo, le scorie politiche e giudiziarie sono ancora molto forti e, per questo, riteniamo che l'intitolazione non permetterebbe di ragionare con la dovuta obiettività su una figura simile".

"Il nostro voto sfavorevole non scalfisce minimamente il profondo rispetto verso la storia socialista italiana, in particolare quella pontederese - ha aggiunto il consigliere del Partito Democratico Riccardo Minuti - i socialisti pontederesi sono stati alleati in continuità con il Partito Comunista in un rapporto di coerenza e correttezza che ha dato un buon governo alla città. Ricordo Giacomo Maccheroni, Alberto Carpi e Dino Carlesi, che non ebbero mai tentennamenti che si verificarono in altri Comuni, dove scesero a patti con la Democrazia Cristiana. Credo sia giusto che ci siano momenti di approfondimento, prima di fare questo passo".

"Restiamo un po' perplessi - ha concluso il capogruppo di Fratelli d'Italia Matteo Bagnoli - questa mozione avrebbe permesso di intitolare una strada a un illustre esponente di un partito che ha storicamente sostenuto la maggioranza di questa amministrazione. Una figura senz'altro controversa, ma che ha fatto la storia del nostro Paese. Nel frattempo, vengono intitolate vie a persone che ben poco hanno fatto per Pontedera e che, spesso, sono sconosciute. Mi sembra che, ancora una volta, ci sia soltanto la volontà di non accogliere le mozioni della minoranza".