Oltre alle 400 firme consegnate al Comune, il comitato di cittadini che si è costituito per preservare l'area del noceto alla Borra, nelle vicinanze dell'argine dell'Era, si è rivolto direttamente al presidente della Toscana Eugenio Giani. Con l'obiettivo, appunto, di tutelare la zona e impedire nuove costruzioni in quella che, ormai, viene definita Contrada alluvione.
Per la verità, si tratta di una nuova richiesta d'intervento da parte del comitato. "All’epoca della precedente segnalazione evidenziavamo la forte preoccupazione dei cittadini per la previsione di edificabilità su un’area storicamente soggetta ad allagamenti, già interessata da eventi di esondazione e comunque caratterizzata da criticità idrauliche note e ricorrenti - hanno scritto via Pec al presidente - a distanza di tempo, pur prendendo atto che il nuovo Piano operativo comunale ha parzialmente ridotto la superficie edificabile, permane tuttavia la previsione di ulteriore edificazione in un’area che continua a dimostrarsi estremamente fragile dal punto di vista idraulico. Tale criticità è stata confermata anche da recenti episodi di allagamento, avvenuti in occasione di precipitazioni intense".
"A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di forte preoccupazione per la cittadinanza: la previsione di abbattimento di un’area a noceto, oggi presente sul sito, che oltre a rappresentare una componente significativa del paesaggio rurale locale - hanno continuato - la raccolta firme rappresenta alcune centinaia di sottoscrizioni di cittadini residenti e non, che esprimono una preoccupazione diffusa e trasversale. Desideriamo inoltre evidenziare che, nel confronto pubblico e istituzionale, è stata espressa la posizione secondo cui il noceto in questione non avrebbe valore storico o paesaggistico tale da giustificarne la tutela. Tuttavia, riteniamo che la tutela del verde non possa essere subordinata esclusivamente al parametro della storicità, ma debba essere letta anche alla luce del principio di tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi sancito dalla Costituzione".
La richiesta da parte del comitato, dunque, è che la stessa Regione si attivi. "Visti i ripetuti allagamenti, la raccolta firme e l'evoluzione del quadro urbanistico - hanno concluso - auspichiamo che la Regione Toscana possa valutare l’opportunità di un approfondimento tecnico-istituzionale sull’area, anche in coordinamento con il Comune di Pontedera".