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Dal tunnel alla rinascita, oltre il tumore con Non più sola al Carboot

L'impegno ventennale dell'associazione attiva in Valdera e in Val di Cecina al fianxìco della donna, tra prevenzione e sostegno al mercatino di Ecofor

Le volontarie dell'associazione Non più sola

Ottobre, il mese internazionale della prevenzione del tumore al seno, si conferma anche quest’anno, grazie all’associazione Non più Sola, un periodo ricco di appuntamenti e incontri dedicati all’informazione ma anche alla condivisione e l’incontro.

Dopo il convegno, l’appuntamento alla Biblioteca Gronchi e la mostra “Cicatrici che non nascondono ma raccontano”, il filo conduttore di “Ri-Nascita”, il progetto artistico e umano che dà voce alle esperienze di sei donne che hanno affrontato il tumore al seno che è arrivata a Pontedera, al Civico 35 in corso Matteotti, l’associazione tra arte, testimonianze e informazione sanitaria, sarà protagonista di Carboot. 

Al mercatino di scambio e vendita di oggetti usati di Ecofor Service che sabato 24 Ottobre sarà di nuovo in via Madre Teresa di Calcutta, con l'obiettivo di promuovere il riuso e il riciclo, le volontarie di Non più sola, saranno presenti per diffondere le tante iniziative sul territorio che curano e organizzano. Dal portare informazioni dove le persone si trovano, al ricordare l'importanza della diagnosi precoce, dal raccogliere risorse per la ricerca e i percorsi di sostegno che attivano, al veicolare il coraggio, la condivisione e la forza delle donne durante e dopo le cure.

Laila Gabbrielli Carmassi, la presidente dell'associazione

“Siamo nati come associazione - ha raccontato la presidente Laila Gabbrielli, alla guida dal 2021 ma dagli esordi nelle fila dei soci - nel 2006, prima solo in Valdera. Negli ultimi anni invece siamo cresciuti molte anche in Alta Val di Cecina”. Proprio a Volterra, qualche giorno fa, c’è stata la prima marcia rosa della Provincia con un boom di partecipazione. “La nostra missione è quella di essere al fianco delle donne - ha aggiunto - da quando ricevono la diagnosi. La donna non deve sentirsi da sola nell’affrontare lo choc degli inizi e le cure. Noi siamo con lei dai primi momenti, in cui è catapultata improvvisamente nel problema. Del resto, quando si ammala una donna, va in crisi anche tutta la rete familiare che la circonda”.

Sono all’incirca 55mila le donne a cui ogni anno viene diagnosticato un tumore al seno. "Le diagnosi sono in crescita, anche tra le quarantenni, ma questo perché c’è più consapevolezza- ha spiegato Gabbrielli - e più prevenzione, fondamentale, insieme alla conoscenza della propria storia genetica, nel giocare d’anticipo. Un tumore piccolo, allo stadio iniziale, ha una risposta positiva alle cure quasi al 90%. Molto dipende dalla familiarità, dalle mutazioni genetiche e dallo stile di vita. Essere informate è molto importante".

Così Non più sola, si impegna a raggiungere tutte le donne con informazioni corrette e inviti allo screening, e a migliorare la qualità della cura e quindi della qualità di vita delle pazienti con progetti di sostegno in collaborazione con psicologhe, psicosessuologhe, fisioterapiste, infermiere e il team medico dell’Unità funzionale dell’ospedale Lotti. 

Progressi terapeutici, ricerca scientifica, attenzione a ogni fase e passaggio del percorso di cura aiutano a creare sinergie, solidarietà e consapevolezza. “Le nostre attività - ha concluso la presidente - si muovono su due binari paralleli. Da una parte puntiamo sulla comunicazione, sulla diffusione delle informazioni e sul coinvolgimento del territorio, dall’altra siamo vicine alle donne, le accompagniamo nel tunnel che devono percorrere fino alla rinascita e siamo con loro nella vigilanza delle terapie e dei diritti. Ci sono tante storie di speranza, la mostra itinerante ne è una testimonianza evidente, che è bello e indispensabile raccontare”.

E all’orizzonte ci sono già diversi eventi in programma. “Una cena di raccolta fondi a Casciana Terme Lari insieme alle amiche di Idee in movimento, uno spettacolo a Bientina a Novembre e la cena di Natale il 4 Dicembre”, ha concluso. 

Paola Silvi
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