Attualità

Per Modartech sfilano l'identità e il talento

Chiude l'anno accademico con migliaia di persone. Bertini, "non trasmettiamo solo competenze, ma aiutiamo gli studenti a trovare la propria strada"

Luci, competenza, talento e moda. Creatività al centro della scena e passerelle che accendono i riflettori sui designer emergenti, sui progetti di comunicazione che spaziano dall’intelligenza artificiale alla reinterpretazione di brand di successo e quelli nuovi pronti ad affacciarsi sul mercato. È la sintesi di  ID_ENTITY, l’evento di fine anno accademico dell'Istituto Modartech, che il 24 e 25 Giugno nella sede di viale Rinaldo Piaggio a Pontedera, ha riunito, all'insegna dell'innovazione e delle nuove frontiere del design contemporaneo oltre 3000 persone tra quasi 200 studenti, imprenditori, esperti e appassionati.  

Protagonisti i ragazzi dei corsi di laurea in Fashion Design e Communication Design, della magistrale in Fashion Product Management e del master in Fashion Hi-Tech, che hanno presentato i loro lavori attraverso una Creative Exhibition, la Fashion Performance con 81 outfit realizzati dagli allievi del terzo anno di Fashion Design e il Talent Fashion Show, dedicato a una selezione di collezioni.

Tra le principali novità di quest’anno la presentazione di quattro progetti di wearable technology realizzati dagli studenti del master in Fashion Hi-Tech, nato dalla collaborazione tra Istituto Modartech e l’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Da una particolare linea in maglia dotata di sensori in grado di rilevare posture scorrette e restituire feedback attraverso leggere vibrazioni, alle collezioni dedicate all’allenamento fisico, con elettrodi integrati, per favorire rilassamento e stimolazione muscolare, dai progetti pensati per aumentare la sicurezza dei ciclisti amatoriali a una collana realizzata in stampa 3D che, grazie all’unione di fotocamera, bluetooth e sistema di vibrazione, rileva i momenti di distrazione durante il lavoro al computer favorendo il recupero dell’attenzione.

Ma durante l'evento sono stati inoltre presentati cinque nuovi brand, sviluppati dagli studenti della magistrale in Fashion Product Management: proposte imprenditoriali che spaziano dalla moda sostenibile al mondo curvy, dal gender fluid fino a un progetto ispirato al marchio Guru, reinterpretato attraverso un dialogo tra l’estetica dei primi anni Duemila e le sensibilità delle nuove generazioni. Ampio spazio anche alle collezioni del corso di Fashion Design, dove ricerca sui materiali, artigianalità e sostenibilità si traducono in progetti che spaziano dalle tinture naturali alle "pelli" vegetali ricavate da oliva e uva, fino a lavorazioni tridimensionali e sperimentazioni tessili, offrendo una rilettura contemporanea di identità, memoria e cambiamento.

In mostra anche i progetti di Communication Design, sviluppati tra grafica, audiovisivo, editoria digitale, social media e applicazioni dell'intelligenza artificiale, a testimonianza della capacità degli studenti di coniugare creatività, innovazione e ricerca. Tra i lavori anche le collaborazioni con Guess, dedicate a una reinterpretazione contemporanea dell'iconico denim, e con Manteco, incentrate su capsule collection ispirate ai principi dell'eco-design e dell'upcycling.

Spazio poi alla consegna dei Modartech Awards, riconoscimenti dedicati ai lavori più meritevoli selezionati da aziende e professionisti dei settori moda e comunicazione. Oltre ai premi riconosciuti dal team docenti, hanno ricevuto il premio nell’ambito dei corsi di laurea in Fashion Design e Communication Design Sofia Martinelli , Alessandro Tognoni, Filippo Rosselli, Matteo Montagnini e Matteo Vitaloni, Arianna Polzella ed Emma Tomaselli.

“Questo appuntamento rappresenta il momento in cui i nostri studenti dimostrano di saper trasformare idee, ricerca e competenze in progetti concreti, capaci di dialogare con le esigenze del mercato e con le sfide della società contemporanea  Quest’anno abbiamo scelto il titolo ID-ENTITY - ha spiegato Alessandro Bertini, direttore di Modartech – perché crediamo che il ruolo della formazione non sia soltanto trasmettere competenze, ma aiutare ogni studente a trovare la propria identità creativa e professionale. Il mercato del lavoro cambia, ma una cosa resta fondamentale: la capacità di esprimere una visione autentica.
Abbiamo visto creatività, ricerca, innovazione e tanta passione. Ma soprattutto abbiamo visto giovani che hanno scelto di credere nelle proprie idee e di trasformarle in progetti concreti.
Questo è il significato più profondo della formazione: non creare copie, ma aiutare ogni persona a diventare sé stessa. 

Le collezioni, i concept e le soluzioni presentate in questa edizione raccontano un design che non si limita all’estetica, ma integra tecnologia, sostenibilità, innovazione e attenzione alla persona. È un risultato che nasce da un percorso formativo costruito insieme alle imprese, alle istituzioni e ai partner del territorio, con l’obiettivo di preparare professionisti in grado di interpretare il cambiamento e contribuire a guidarlo”.