Lavoro

Piaggio, Usb, "Nessun premio di produzione"

"Dopo la campagna sulle assunzioni, il silenzio sulle prossime espulsioni dal ciclo produttivo e sul mancato conguaglio del premio di produzione"

"La direzione Piaggio, legittimata dal recente contratto integrativo firmato da FIOM FIM e UIL, ha comunicato che i lavoratori e le lavoratrici non prenderanno neanche un euro di premio di produzione. Il motivo? Non avremmo raggiunto gli obiettivi prefissati, in particolar modo quello inerente la cosiddetta “soddisfazione del cliente”.

Lo dice il sindacato Usb, con la rappresentanza Piaggio e quella nazionale.

"Crediamo che siano necessarie alcune riflessioni in merito.
La prima, la più scontata, è che l’insoddisfazione del cliente non può essere imputata a chi, ogni giorno, fa il proprio lavoro otto ore in catena di montaggio. La responsabilità, probabilmente, sta nella progettazione o nella scelta dei materiali.

La seconda riguarda la macroscopica responsabilità sindacale, che come USB denunciammo a tempo debito. Condividere con l’azienda parametri irraggiungibili in fase di contratto integrativo ha aperto la strada alle attuali motivazioni dell’azienda, che risparmia in un colpo solo centinaia di migliaia di euro, sottraendole dalle tasche dei lavoratori."

"Altra trappola nascosta tra le righe del famoso integrativo riguarda l’aspetto occupazionale, dove non a caso non si parlava in maniera chiara di assunzioni", spiega ancora Usb.

"Ora è evidente che la Piaggio, come del resto abbiamo sempre denunciato in questi anni, grazie alle procedure di mobilità si è liberata di centinaia di posti di lavoro, senza alcun reintegro in termini di reali assunzioni.

Nei prossimi giorni i primi 50 contrattisti a termine saranno mandati a casa. Giovani lavoratori a cui era stato promesso un posto fisso, al fine di aumentare il tasso di sfruttamento, per poi fare la stessa fine delle precarie storiche.

Una storia che si ripete, preceduta dalla sorte toccata alle contrattiste storiche, licenziate dopo 15 anni di duro lavoro e di false promesse, alle quali si è affiancata, in perfetta solitudine, l’Unione Sindacale di Base."