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Piana carica i Granata, "Rispetto di tutti e paura di nessuno"

Il difensore si dice pronto ad affrontare la sfida per la salvezza in un ambiente a lui caro: “Questo ritorno sa di casa"

Alla terza presenza in maglia granata dal suo ritorno nel corso della sessione invernale di mercato, Luca Piana si sta riprendendo con naturalezza il centro della difesa del Pontedera. Un rientro che va oltre l’aspetto tecnico: esperienza, personalità e conoscenza dell’ambiente stanno diventando elementi chiave per un gruppo giovane, chiamato a giocarsi la permanenza in categoria nelle prossime decisive settimane.

Il difensore ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto a tornare a vestire Granata sottolineando come la scelta sia nata anche da un momento personale non semplice vissuto nella precedente esperienza alla Cavese. "Appena è uscita la notizia del mio ritorno – racconta – si è riaccesa in me la voglia di rimettermi in gioco. Venivo da trascorsi non positivi e sono andato oltre la situazione di classifica. Caponi e la società sono stati molto accomodanti e, inoltre, con queste persone ho sempre mantenuto contatti nel corso degli anni. Per me Pontedera è casa: c’è un grande ambiente professionale, una società che ha sempre lavorato bene e questo mi ha convinto ancora di più».
Guardando al gruppo attuale, Piana evidenzia la reazione mostrata dopo un momento complicato. «Questa squadra si è rialzata dopo la partita con la Torres e si è ripresa bene. È un buon gruppo, composto da tanti ragazzi che hanno voglia di imparare e crescere, come hanno dimostrato nelle ultime due gare. In questo momento la cosa più importante è rimanere uniti. Portare punti è il nostro obiettivo e siamo determinati a farlo".

Il suo inserimento immediato nel reparto difensivo non è passato inosservato. Un ruolo, il suo, che può risultare fondamentale in una squadra giovane. "Spero che la mia esperienza possa essere utile – spiega – sono venuto qui per aiutare la squadra. Le lacune possono esserci, perché parliamo di un gruppo giovane, ma anche io, pur avendo esperienza, non smetto mai di imparare dai miei compagni. Aver giocato in un girone caldo come il C, soprattutto a livello di tifo, mi ha permesso di portare qualche insegnamento. Noi arrivati a gennaio dobbiamo dare sempre qualcosa in più in termini di qualità ed esperienza".

I segnali positivi visti nelle ultime uscite alimentano la fiducia in ottica salvezza. "La salvezza è assolutamente alla portata – afferma con convinzione – ed è una cosa che mi stimola ancora di più. Siamo tutte lì, attaccate. Già dalla partita con l’Arezzo è scoccato qualcosa. Dobbiamo fare tesoro di gare come quella e come quella contro il Pineto. Servono positività e lavoro quotidiano: restando ben ordinati in campo, i risultati arrivano. Dobbiamo guardare a noi stessi senza pensare agli altri. Vincere con le nostre soluzioni, perché questa è una squadra valida. Rispetto per tutti, paura di nessuno".
Lo stop di due settimane a causa della sosta forzata viene visto come un’opportunità, non come un freno. "Può essere molto utile – spiega Piana – sia per recuperare da alcuni infortuni sia per permettere ai nuovi di ambientarsi. Io stesso ho giocato a due giorni dal mio arrivo, così come altri compagni. Questo periodo servirà anche per sistemare alcuni aspetti, ed è positivo anche per la società".
Infine, un passaggio su Andrea Caponi, tornato anche lui a Pontedera e compagno di tante battaglie passate. "Andrea è un grande amico – conclude – incarna perfettamente l’essenza di Pontedera e di questo club storico e importante. Ci siamo sentiti nel momento in cui stava per tornare. Lo considero determinante per questa squadra: ha i valori giusti e la sua esperienza può fare la differenza. In questo momento sono i dettagli a contare e avere giocatori giusti in campo è fondamentale. Ora, insieme, dobbiamo affrontare questa sfida importante che si chiama salvezza".