Politica

Polemica sulle bandiere di Cuba e Palestina sulla passerella

Il movimento giovanile di Fratelli d'Italia ne chiede la rimozione e si rivolge direttamente al Comune. Ma non è chiaro chi le abbia issate

Sulla passerella, il ponte che storicamente lega il centro di Pontedera al suo Villaggio scolastico e che, per questo, è attraversato quotidianamente da centinaia e centinaia di studenti, sventolano due bandiere. Si tratta di quella di Cuba e quella della Palestina, finite nel bel mezzo della polemica.

La scelta di issare le due bandiere, evidentemente con l'intenzione di attirare l'attenzione su due Paesi in cui la popolazione civile, ormai da anni, vive un dramma quotidiano, è stata infatti contestata da Gioventù Nazionale, il movimento giovanile ufficiale di Fratelli d'Italia. Che, nel caso specifico, denuncia il rischio di fare propaganda verso tutti quei giovani che percorrono la passerella stessa.

"In Italia, sui nostri edifici e negli spazi istituzionali, il riferimento deve essere il Tricolore - ha specificato Christian Nannipieri, presidente provinciale di Gioventù Nazionale - una situazione inaccettabile e sulla quale chiediamo un intervento immediato dell'amministrazione comunale per procedere alla loro rimozione. Non intendiamo entrare nelle questioni geopolitiche che queste bandiere rappresentano. Il punto è molto più semplice: una passerella pubblica, attraversata ogni giorno da migliaia di studenti e cittadini, non può diventare uno spazio di esposizione permanente di simboli politici scelti da qualcuno e imposti a tutti gli altri".

"Un conto è manifestare liberamente le proprie idee, diritto che nessuno mette in discussione; un altro è trasformare un luogo pubblico in uno spazio di propaganda permanente - ha concluso -esiste poi una questione normativa precisa: il Regolamento di Polizia Municipale di Pontedera stabilisce che nei luoghi pubblici non possono essere collocati addobbi, festoni e simili senza il permesso dell'autorità comunale. Quindi, a meno che l’amministrazione non abbia dato tale autorizzazione, chiediamo che il Comune intervenga per ripristinare il rispetto delle regole".

E anche se da Gioventù Nazionale viene chiamata direttamente in causa l'amministrazione comunale, da Palazzo Stefanelli, almeno per il momento, non arrivano commenti. Del resto, quel che è certo è che le due bandiere non sono state fissate dal Comune stesso. A farlo potrebbero essere stati alcuni studenti, anche se l'altezza cui sono state issate non è affatto banale.