"Spazi educativi trasformati in scenari di addestramento e propaganda in divisa". Così l'Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole ha commentato la selezione di istruttori della Ginnastica dinamica militare italiana prevista per sabato 21 Marzo nella palestra scolastica di via Dante, pertinente all'istituto comprensivo "Pacinotti" di Pontedera.
L'annuncio, che si trova sui social direttamente sulla pagina Facebook dell'associazione che promuove la disciplina sportiva riconosciuta anche dal Coni, ha infatti destato l'attenzione dell'Osservatorio, che invece raccoglie realtà e gruppi che denunciano la militarizzazione tanto delle scuole, quanto delle Università italiane.
"Come può un metodo che si definisce militare essere compatibile con il Piano triennale dell’offerta formativa dell'istituto, che pone al centro l’inclusione, il benessere e lo sviluppo armonico della personalità dell'alunno? - hanno domandato - tutto questo è reso possibile da una delibera dello scorso Settembre con cui il Consiglio d'istituto ha delegato alla dirigente scolastica la firma delle convenzioni con le associazioni sportive. È accettabile che una delega in bianco permetta l'ingresso di realtà che negano l'individualità dell'alunno in nome dell'ordine e della disciplina marziale?"
"Auspichiamo che il Consiglio di Istituto riveda con urgenza la delega, limitandone il raggio d'azione e riconsideri la concessione degli spazi - prosegue la nota dell'Osservatorio - nel contesto globale di guerra e riarmo è fondamentale restituire alla scuola la sua funzione di laboratorio di pace e inclusione, libera da ogni retorica bellicista".
E l'Osservatorio prosegue denunciando un'ulteriore iniziativa, avvenuta nei giorni scorsi. "I Carabinieri del Nucleo Cites (reparto specializzato sul commercio internazionale di specie di fauna e flora protette, ndr) hanno incontrato gli alunni di quarta e quinta elementare dell'istituto per attività di educazione ambientale - hanno concluso - sebbene il tema sia nobile, l'insistenza nel proporre figure in divisa come modelli di riferimento per la legalità e la tutela del territorio è parte integrante di un processo di militarizzazione cognitiva della scuola. Esistono alternative civili di altissimo profilo: perché non coinvolgere i ricercatori del Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, gli esperti dell'Orto Botanico o i divulgatori del Museo di Storia Naturale di Calci?".