Attualità

Psicosi disordini nelle chat degli studenti

I messaggi rimbalzano su WhatsApp, spesso senza un volto da associare al mittente. Anche al Villaggio scolastico tanti li hanno ricevuti

"Hai sentito cosa vogliono fare a Ragioneria?". Recita così uno dei tanti messaggi, tutti accompagnati dalla dicitura "Inoltrato molte volte", che su WhatsApp hanno cominciato a intasare le chat degli studenti e delle studentesse del Villaggio scolastico pontederese. Che non è sfuggito all'ondata social scatenata dalle proteste di Milano.

Del resto, anche a Pisa, i messaggi si sono susseguiti uno dietro l'altro. E mentre le forze dell'ordine sono già state allertate e pronte a intervenire soprattutto nella giornata di sabato 24 Ottobre, quando è già stata annunciata una nuova manifestazione su scala nazionale, le chat non conoscono né orari, né date.

Così, tra gli smartphone degli alunni degli istituti pontederesi, non c'è alcun filtro: ogni messaggio si moltiplica e si diffonde, il mittente svanisce e i destinatari aumentano esponenzialmente. "Domani tutti a Ragioneria", si legge in un altro messaggio - senza sapere né quale sia il domani, né chi siano tutti - seguito da altri veramente deliranti, che sembrano arrivare da una zona di guerra. Tra le notifiche spuntano veri e propri elenchi di armi, intenzioni bellicose e minacce neppure velate.

La psicosi, così, è servita. È l'altra faccia della iper connessione: la violenza fisica è sempre supportata da quella digitale, dalla quale è quasi impossibile sottrarsi.

Per il momento, fortunatamente, non è arrivato alcun riscontro dalle scuole. Gli scenari apocalittici descritti da alcuni messaggi, a oggi, restano soltanto all'interno delle chat su WhatsApp. Ma le forze dell'ordine, avvertite, vigilano.