Attualità

Quando Tinto Brass diresse gli spot di Piaggio

Il regista, negli anni Settanta, diede vita alle pubblicità per Carosello della Vespa: un mezzo di libertà contro le "sardomobili"

Maestro del cinema erotico, ma non solo. Ieri, mercoledì 4 Novembre, è scomparso a 93 anni Tinto Brass, all'anagrafe Giovanni, vera e propria leggenda vivente di quel cinema, che rese famoso grazie a pellicole come Salon Kitty (1976), La chiave (1983), Caligola (uscito nel 1984), Miranda (1985) e Paprika (1990). Ma la sua carriera dietro la macchina da presa ha toccato anche il mondo delle pubblicità.

E, nello specifico, per la Vespa e per Piaggio. Tra il 1972 e il 1973, infatti, Tinto Brass firmò Le sardomobili, una serie di spot per Carosello.

La provocazione era lampante: mentre le "sardomobili" - ovvero, le auto e gli altri mezzi restavano imbottigliati nel traffico come sardine - "respirano grigio", chi va in Vespa "splende". E viaggia liberamente, senza code e godendosi l'aria aperta.

Del resto, in quegli anni, la Vespa continuava a essere un mito di libertà ed emancipazione, tant'è che Tinto Brass, per rappresentare coloro che avevano trovato l'alternativa alle "sardomobili", utilizzò atmosfere hippie, contrapponendo il grigiore della quotidianità all'arcobaleno della Vespa.