Via libera da parte dell'assemblea dei lavoratori all'accordo integrativo aziendale di Revet per il triennio 2026-2028. A darne notizia sono le Rsu Filctem Cgil dell'azienda specializzata nella raccolta e gestione del riciclo di imballaggi di plastica, vetro, alluminio, acciaio e tetrapak con sede a Pontedera.
"Si è trattato di un rinnovo particolarmente complesso a causa delle difficoltà che stanno interessando il settore gomma e plastica - hanno spiegato Francesco Grassi e Rino Campobassi delle Rsu - nonostante la solidità della nostra azienda, il settore del riciclo della plastica sta attraversando una fase difficile, aggravata dalla concorrenza di prodotti esteri di bassa qualità e tracciabilità. Questo rende oggi più complicato valorizzare economicamente il lavoro di aziende come Revet, nonostante l’elevata qualità dei prodotti ottenuti dal riciclo".
"Inoltre - hanno aggiunto - per la prima volta il rinnovo dell’integrativo ha visto la presenza diretta della nuova multiutility toscana Plures, attraverso Alia Servizi Ambientali, che detiene il controllo maggioritario della nostra azienda. Abbiamo chiesto maggiore coinvolgimento su questo tema fin dalla nascita della nuova multiutility e, anche per questo motivo, abbiamo richiesto la partecipazione del nostro segretario provinciale Alessandro Conforti agli incontri di trattativa, con l’obiettivo di avere una visione più ampia del nuovo scenario aziendale".
La sottoscrizione dell'accordo, per Filctem Cgil, presenta diversi aspetti positivi. "Dal punto di vista economico, esso aumenta il valore dell’integrativo di circa il 15% - hanno spiegato - attraverso l'aumento di buoni pasto, la revisione dell'accordo sul premio di risultato, il rimborso per il rinnovo Cqc autisti e l'aumento delle indennità del lavoro festivo e notturno".
"Restano alcuni aspetti sui quali riteniamo necessario mantenere alta l’attenzione e che ci impegneremo a portare avanti nel corso della nostra attività sindacale - hanno concluso - come il riconoscimento del tempo di vestizione come tempo lavoro, la revisione dell’indennità dei preposti, la mobilità collettiva incentivata, la revisione degli inquadramenti in base al nuovo Contratto collettivo nazionale e, più in generale, il benessere dei lavoratori. Infine, restano tuttavia dubbi rispetto ai cambiamenti dell’assetto societario e all’impatto che l’organizzazione di Plures avrà sull’operatività di Revet. Su questo tema siamo impegnati a chiedere maggiore chiarezza e confronto con la direzione aziendale".