Ricercatori, docenti, tecnici e studenti provenienti da diverse parti d’Italia si sono ritrovati a Pontedera per la 49ª edizione del Corso nazionale di Automazione Industriale e Robotica, dedicato alla robotica industriale nell’era dell’intelligenza artificiale.
Il corso si è svolto dal 3 al 5 Novembre tra Museo Piaggio, Centro di Competenza Artes 4.0 e Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna. L’appuntamento formativo, organizzato da Siri, associazione italiana di robotica e automazione, ha riunito costruttori di robot, integratori, ricercatori e specialisti della sicurezza, con interventi di rappresentanti di Abb, Kuka, Fanuc e Oversonic Robotics e contributi di Cnr e Inail. Tra le personalità coinvolte anche Paolo Dario, direttore scientifico di Artes 4.0 e professore emerito della Scuola Superiore Sant’Anna, e Arturo Baroncelli, socio onorario Siri e già presidente dell’International Federation of Robotics,entrambi insigniti del premio Engelberger per la robotica, il riconoscimento internazionale più prestigioso in questo campo.
All’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna hanno potuto comprendere come nasce l’innovazione, dallo studio dei principi scientifici alla progettazione e sperimentazione dei primi prototipi. Nell’Hub di Artes 4.0, anche attraverso le dimostrazioni del Centro RoboCom, hanno approfondito il lavoro necessario per accompagnare quelle tecnologie verso il mercato. Il Museo Piaggio ha restituito la dimensione industriale di questo percorso, mostrando, attraverso la storia dell’azienda, come idee e progetti si traducano in prodotti realizzati su larga scala.
"A Pontedera la storia industriale della Piaggio si lega oggi ai laboratori e alle strutture che lavorano sulla robotica. È una concentrazione di competenze che considero tra le più alte in Italia. Chi fa ricerca può spiegare come funziona una soluzione e quali capacità ha raggiunto. Chi integra un robot in fabbrica si chiede come inserirlo in un processo che esiste già, con operazioni da coordinare e persone che lavorano attorno alla macchina", ha rilevato Domenico Appendino, presidente di Siri.
Oggi la robotica sta vivendo una fase di crescita. Nel 2025 erano in funzione nel mondo circa 5 milioni di robot industriali, il 9% in più rispetto al 2024, secondo il rapporto World Robotics 2026 dell’International Federation of Robotics. A questo sviluppo corrispondono sfide complesse: tecnologiche, sociali ed etiche, che richiedono competenze trasversali e figure professionali in grado di integrare conoscenze su processi industriali, controllo, intelligenza artificiale, sicurezza, normative e aspetti giuridici ed etici.
Il Museo Piaggio ha ospitato la prima giornata con gli interventi di Riccardo Costagliola, presidente della Fondazione Piaggio, Appendino, Antonio Frisoli, presidente di Artes 4.0, e Dario. Le lezioni hanno affrontato la navigazione dei robot mobili autonomi, la visione 3D, la manipolazione industriale e l’uso dell’intelligenza artificiale nel controllo qualità della saldatura. Nella seconda giornata, ospitata da Artes 4.0, i partecipanti hanno approfondito il tema della sicurezza e delle norme sui robot industriali e sulle loro applicazioni. L’ultima giornata si è aperta all’Istituto di BioRobotica con l’introduzione di Gastone Ciuti, direttore dell’Istituto. Gli interventi hanno approfondito anche la collaborazione uomo-robot, i sistemi robotici indossabili, la robotica tessile e il ruolo dei sensori tattili. La giornata si è conclusa con una visita all’Innovation Mile di Pontedera, che ha permesso ai partecipanti di conoscere alcune startup ospitate dall’incubatore Pontech.
"L’intelligenza artificiale apre nuove possibilità alla robotica, ma un robot deve saper agire nel mondo fisico: percepire un oggetto, afferrarlo e adattare il movimento alla presenza di una persona. La sfida scientifica è integrare queste capacità in sistemi affidabili, nei quali intelligenza, sensori e struttura meccanica siano progettati insieme. Per l’Italia, Paese manifatturiero con una solida scuola di robotica, è decisivo dare continuità al percorso che porta dalla ricerca all’impiego delle tecnologie. È il lavoro che svolgiamo a Pontedera tra l’Istituto di BioRobotica e Artes 4.0", ha spiegato il professor Dario.