Il futuro del Pontedera nel professionismo resta appeso a un filo. Mentre i granata attendono di capire se vi fosse la possibilità di rientrare in Serie C senza dover passare dai ripescaggi, il meccanismo delle riammissioni deve fare i conti con una situazione in continuo divenire e con società che, a oggi, fanno i conti con il rischio di dover rinunciare all'iscrizione.
Tra i club maggiormente in bilico c’è il Vado: la società ligure, neopromossa dalla Serie D, attraverso le parole del proprio presidente Franco Tarabotto ha lasciato intendere di essere intenzionato a fare un passo indietro, salvo ripensamenti dell'ultima ora. Non solo: anche il Team Altamura, con il patron Franco Ninivaggi, sta valutando come muoversi. In un'intervista a L'Edicola dello Sport, quest'ultimo si è riservato di non procedere con l'iscrizione in attesa di sviluppi decisivi sul fronte amministrativo e burocratico.
A rendere ulteriormente complesso lo scenario c'è, infine, la situazione del Trapani. Come spiegato dal presidente Valerio Antonini, il giudice tributario avrebbe escluso il dolo nella presunta frode sportiva. Lo stesso numero uno, alla luce del pronunciamento del Tribunale, ha chiesto la riammissione della società in Serie C. Se così dovesse essere, il Trapani scalerebbe diverse posizioni nella classifica delle riammissibili, penalizzando indirettamente proprio il Pontedera.
A fronte di tutto questo, il Pontedera resta alla finestra, osservando con attenzione un contesto in continua evoluzione e tutt’altro che semplice da interpretare. Il termine ultimo per le riammissioni è fissato al 20 Luglio: da qui ad allora, ogni sviluppo potrebbe cambiare gli equilibri e riscrivere il futuro dei granata.