Politica

Sfiducia a Della Bella respinta dal Consiglio dell'Unione Valdera

Dieci consiglieri avevano chiesto un passo indietro da presidente dell'assemblea dopo il caso "ciociara", ma in 16 si schierano al suo fianco

Floriano Della Bella

La mozione di sfiducia annunciata nei giorni scorsi nei confronti di Floriano Della Bella come presidente del Consiglio dell'Unione Valdera è stata respinta. Contro Della Bella, che è consigliere comunale del Partito Democratico a Pontedera, dieci consiglieri avevano chiesto un passo indietro. Ma in 16 hanno risposto di no, riconfermandone il mandato.

La votazione si è tenuta ieri, mercoledì 28 Ottobre, durante la seduta del Consiglio dell'Unione dei Comuni, dove siedono i consiglieri eletti dai singoli Consigli comunali dei Comuni aderenti in rappresentanza delle componenti di maggioranza e di minoranza. All'origine della mozione, l'ormai famosissimo caso della "ciociara", che ha messo Della Bella sulla graticola nazionale dopo il post su Facebook della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

E visto che la maggioranza di centrosinistra conta 14 componenti, la sfiducia è stata respinta anche da due consiglieri di opposizione. "Sono ormai sette anni che Floriano Della Bella ricopre il ruolo di presidente del Consiglio dell'Unione - ha commentato Rossella Prosperi, capogruppo della maggioranza - la sua conferma dimostra quanto la sua figura sia riconosciuta e apprezzata per la specchiata onestà, l’impegno e la serietà con cui ha sempre interpretato il proprio ruolo e svolto il proprio lavoro".

"La mozione di sfiducia è uno strumento serio, che dovrebbe essere utilizzato quando vengono meno le garanzie di imparzialità e di corretto svolgimento dei lavori dell’assemblea - ha puntualizzato - in questa vicenda, però, non è stato indicato un solo episodio in cui Della Bella, nell’esercizio delle sue funzioni di presidente, abbia negato la parola a un gruppo, violato il regolamento o assunto decisioni di parte. La contestazione nasce da un episodio avvenuto in un altro consesso, per il quale Della Bella ha riconosciuto l’errore e presentato pubblicamente le proprie scuse, ribadendole anche in apertura di seduta".

Una posizione evidentemente condivisa anche oltre il perimetro della maggioranza. "Si tratta di una vicenda che è stata ingigantita e trasformata in un caso politico, fino a portarla all’interno di un’istituzione che si occupa di servizi, scuole, sociale e sviluppo del territorio - ha aggiunto Prosperi -colpisce, inoltre, la disparità di trattamento rispetto ad altre occasioni in cui esponenti politici hanno pronunciato dichiarazioni ben più gravi senza che venissero avanzate analoghe richieste di dimissioni o manifestate le stesse reazioni. La sensibilità istituzionale è un principio importante, ma deve valere per tutti".

"Anche stavolta ha dimostrato rispetto per l’istituzione, scegliendo di lasciare l’aula e di non partecipare né alla discussione, né al voto sulla mozione - ha concluso - adesso possiamo togliere il mostro dalla prima pagina e parlare di cose più serie. I cittadini si aspettano che l’Unione si occupi dei servizi, delle scuole, del lavoro, del sociale e della qualità della vita. È su queste priorità, sulle necessità dei Comuni e sulle sfide future della Valdera che dobbiamo concentrare le nostre energie".