Lavoro

"Sindacati e politica ci hanno deluso"

Alcuni operai licenziati dalle Officine Ristori hanno manifestato davanti all'ingresso della Piaggio, dove si svolgeva l'incontro con Colaninno

Daniele Nieri e Fabio Gorini

Sono un gruppetto, un minoranza che scuote la testa e si dice delusa da tutti: politica, istituzioni, sindacati, imprenditori. Da circa un mese hanno ricevuto la lettera di licenziamento che li ha congedati dalle Officine Ristori di Montecalvoli.

L'azienda dell'indotto Piaggio è stata al centro di un'aspra battaglia sindacale dal triste epilogo: 44 operai messi in mobilità.

"Secondo Fiom e Uilm questi 44 licenziamenti sono confermati o da contestare?" si chiedono gli operai. Una domanda sottoscritta da pochi: solo otto fra i licenziati, per il momento. "Da Colaninno non ci aspettiamo grandi risposte" dichiara Daniele Nieri all'ingresso di Piaggio, mentre distribuisce un volantino con la domanda, consegnandolo ai rappresentanti delle varie sigle sindacali giunti per incontrare l'amministratore delegato dell'azienda.

"Non ci convincono le motivazioni addotte dalle Officine Ristori - gli fa eco Fabio Gorini - si tratta di licenziamenti che dovrebbero essere contestati, ma la linea del sindacato sembra essere quella di mantenere le acque tranquille per non compromettere il lavoro di chi in fabbrica c'è restato".

Poi l'accusa: "Sappiamo di alcuni operai assunti anche tre volte con nomi diversi - dichiara Stefano Ricci - bisognerebbe fare chiarezza, invece ormai siamo stati messi nel dimenticatoio".

Una protesta in miniatura, e pacifica, quella andata in scena questa mattina davanti ai cancelli della Piaggio. "Non abbiamo grandi aspettative - ammettono gli ex operai - siamo già alla ricerca di un lavoro ma non sarà facile".