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Sul sociale il Comune spende 3,7 milioni

Ecco i numeri degli uffici dedicati all'assistenza, in aumento rispetto al 2025. Cocilova: "Nonostante i tagli del Governo teniamo la barra dritta"

Palazzo Stefanelli a Pontedera, sede del Comune

Oltre mille persone assistite e una spesa in crescita rispetto al 2025. È la sintesi, a grandi linee, del bilancio comunale sulla spesa per il sociale, che stando al bilancio di previsione impiega il 9% della spesa corrente, ovvero quasi 3,7 milioni di euro.

"Una rete di protezione messa in campo a difesa dei soggetti più deboli - ha detto il sindaco Matteo Franconi - una scelta politica ben delineata che mette al centro la persona e i pilastri della cura, della prossimità e dell'uguaglianza, rafforzando il concetto di welfare di cittadinanza in collaborazione con i soggetti del terzo settore".

"In ambito sociale" - spiega la vicesindaca Carla Cocilova che, in Giunta, detiene una delega specifica - "Non arretriamo di un millimetro - ha commentato la vicesindaca Carla Cocilova, che ha la delega per le Politiche sociali - ma anzi, pur a fronte di tagli arrivati dal Governo centrale, continuiamo a tenere la barra dritta".

Quel che non viene trasferito ai due enti, ovviamente, viene utilizzato direttamente dal Comune: solo nel 2025 gli uffici sociali di Palazzo Stefanelli hanno ricevuto quasi 200 domande per il bonus idrico e 60 per assegni di maternità, ma anche svolto l'istruttoria su quasi 400 carte di sostegno denominate "Dedicata a te" e accolto 240 richieste per il contributo affitti.

C'è poi il versante dei contributi sociali, ordinari e straordinari. Nel primo caso il 2025 ha visto l'aiuto diretto di 473 famiglie per un totale di oltre 75mila euro. "Si tratta - ha spiegato Cocilova - di sostegni economici di carattere continuativo, erogati generalmente con cadenza trimestrale e sempre sottoposti al vaglio della commissione multidisciplinare. Quella stessa sede dove si valuta anche lo straordinario e in questo caso parliamo di altri 45mila euro per quasi 200 famiglie aiutate a pagare le bollette, i servizi scolastici, ma anche i campi estivi e lo sport per i figli".

Di questa rete, oltre al Punto unico di accesso in via Fleming, alla nuova stazione di Posta, al Crec Piaggio e all'ex Montale di via Puccini, fa parte anche  l'Emporio civico alimentare. "Qui sono state aiutate in media ogni mese circa 90 famiglie, per un totale di 1.060 nel 2025 - ha precisato - il totale dei buoni spesa distribuiti è di quasi 33mila euro. La gestione dello spazio comunale è della Rete Alimentiamo, con il supporto di Banco alimentare della Toscana". 

"La rete di aiuti è vasta e concorrono più soggetti in maniera sinergica - ha concluso la vicesindaca - ovviamente un grazie enorme va al volontariato, che fa da supporto a tanti servizi offerti e alle tante associazioni del terzo settore operative sul territorio. Proprio a queste realtà va il merito di essere presidi sul territorio per disabilità, accessibilità, famiglie, marginalità, distribuzione beni di prima necessità, sportelli immigrazione, servizi per le donne, quelli di orientamento e per i diritti e contrasto alle discriminazioni".