Dopo Calcinaia torna al centro della discussione anche nel Consiglio comunale di Pontedera la mozione per intitolare una via, una piazza a Carlo Acutis presentata dal consigliere di Fratelli d'Italia Nicolò Stella. E poi bocciata con 12 voto contrari e tre favorevoli.
"Acutis è stato proclamato beato - ha spiegato Stella - nel pontificato di Francesco e il 7 Settembre 2025 proclamato Santo da papa Leone XIV, definito un modello per i giovani, capace di trasformare l'ordinario in santità, esempio prezioso in una cultura che invita a vivere solo per sé. Acutis è stato testimone della consapevolezza che la vita acquista significato solo al servizio della comunità e questo giovane santo può servire come punto di riferimento, umano e civile, messaggio positivo per intere generazioni. Direi di lasciare da parte le polemiche sorte a Calcianaia. Noi a Pontedera, fra l'altro abbiamo come patrono un altro santo giovane ma maturo nello spirito, San Faustino".
E invece ciò che è successo tra i banchi del Consiglio comunale calcinaiolo non può essere dimenticato per il Pd. "Non possiamo soprassedere - ha detto la consigliera dem Giovanna Caridi - su quanto successo a Calcianaia. Noi siamo vicini all'assessora Giulia Guelfi che è rimasta vittima, solo per aver spiegato le ragioni della loro bocciatura all'identica proposta dell'opposizione, di una gogna mediatica tradotta in insulti gravissimi e sessisti che non sono mai stati condannati. Vogliamo mostrarle solidarietà personale e istituzionale. Non siamo contrari in linea di principio ma riteniamo che debba esserci un'interlocuzione preliminare con i parroci. Il passaggio è necessario per appurare che non esista già da parte loro la volontà di dedicare spazi a questa figura. La questione intercetta la sfera religiosa che va coinvolta, proprio come abbiamo fatto con l'intitolazione a suor Ilaria Meoli. Chiediamo che la mozione al momento sia ritirata, nel frattempo noi avvieremo un percorso per capire se ci sono intenzioni di questo tipo".
Così l'ipotesi di una via intitolata ad Acutis apre un botta e risposta serrato. Con Stella che sottolinea come la maggioranza "provi a far diventare il giovane un santo di destra" e Riccardo Minuti, consigliere del Pd che sottolinea quanto la proposta "sia inopportuna. Quello che è accaduto a Calcinaia è stato inqualificabile e denota come dietro a questa possibilità ci sia un'azione strumentale".
Di tutt'altro avviso il capogruppo di FdI Matteo Bagnoli: “non ho problemi a esprimere la mia solidarietà all'assessora di Calcinaia ma qui si tratta di un aspetto diverso. L'effige del santo fra l'altro è già esposta nel Duomo, non vedo dove possa essere il problema. Che il Consiglio comunale abbia il coraggio di fare delle scelte in autoniomia senza rimandare la palla alle consulte e alle parrocchie”. Una scelta che poi si è rivelata contraria.