Politica

Su Elodie è botta e risposta Quercetani-Cocilova

In Consiglio si discute sull'uscita di Tajani sulle gonne e scoppia la polemica. Quercetani: "Meglio Elodie?", Cocilova: "Le donne sono libere"

La vicesindaca Cocilova e il consigliere Quercetani

Durante l'ultima seduta del Consiglio comunale spunta pure Elodie. No, la cantante non si è presentata all'assemblea pontederese, ma è stata tirata in ballo dal consigliere comunale di Fratelli d'Italia Gian Paolo Quercetani e, sui social, è arrivata la risposta della vicesindaca Carla Cocilova.

A innescare la diatriba che, indirettamente, ha come protagonista - suo malgrado - Elodie, è stata una mozione contro gli stereotipi sessisti, presentata dalla maggioranza su proposta di Elisa Morelli e Vito Bazi. I due hanno preso ad esempio anche l'uscita infelice del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che si era espresso sulla lunghezza delle gonne delle donne, poi chiedendo scusa.

"Non entro nel merito delle parole del ministro, vorrei ascoltare tutto il discorso e poi trarre le mie conclusioni - ha spiegato Quercetani - però, mi fa sorridere di valori e di rispetto della donna. Qual è il messaggio che vogliamo dare ai giovani? Quello che durante un concerto ci si mette a novanta con il perizoma, come fa la cantante Elodie. Queste cose vanno combattute: il messaggio che passa a tante bambine è sbagliato".

Quindi, nelle ore successive, è stata appunto la vicesindaca Cocilova a prendere posizione. "Io alle bambine vorrei insegnare che il loro corpo appartiene a loro e che il rispetto non dipende da quanti centimetri di stoffa indossano - ha scritto sui social - possono ballare, esprimersi, prendere spazio. Possono anche scegliere di non farlo. Il loro valore resta intero, in entrambi i casi. Elodie può piacere oppure no. I suoi spettacoli possono essere criticati, come quelli di qualsiasi artista. Ma tra discutere un’esibizione e indicare il corpo di una donna come un pericolo educativo c’è una bella differenza. E, a proposito di messaggi ai giovani, anche vedere un rappresentante delle istituzioni giudicare le donne dal perizoma, così come per le gonne lunghe, insegna qualcosa. Solo che è la lezione sbagliata".

"Abbiamo una presidente del Consiglio donna: dunque? Il soffitto di cristallo non si abbatte per far passare una sola donna e poi richiuderlo sulle altre - ha concluso - la parità vale anche per chi non ci somiglia, non ci vota e non rientra nel nostro modello di rispettabilità. La mozione, nata dalle dichiarazioni di Tajani, chiedeva proprio questo: superare gli stereotipi che legano il valore delle donne all’aspetto, all’abbigliamento e ai ruoli familiari. Rispondere parlando del perizoma di Elodie è un modo piuttosto efficace per dimostrare quanto ce ne sia ancora bisogno. Da femminista, difendo la libertà di ogni donna di scegliere come vestirsi, vivere, amare, lavorare ed esprimersi. Di essere madre oppure no. Senza dover superare un esame di buona condotta davanti a una commissione che nessuna di noi ha nominato".