Attualità

Su il sipario per la 555esima Fiera di San Luca

Taglio del nastro per la storica manifestazione in città fino al 25 Ottobre. Oltre 90 tra commercio, scuola, industria, enogastronomia e spettacolo

Edizione numero 555 della Fiera di San Luca al via con oltre 90 stand per circa 60 espositori diffusi in un'area complessiva di circa 4mila metri quadrati, di fronte a piazza del Mercato, a due passi dal parcheggio del centro commerciale Panorama, lungo la Tosco Romagnola. 

Organizzata dall’associazione Centro Diffusione “I Cavalieri” insieme ad Alter Ego, la Fiera, come ogni anno, unisce commercio, artigianato, enogastronomia e intrattenimento, cercando di tener vivo il legame con la storia agricola e commerciale di Pontedera. Le origini della manifestazione risalgono al 1471, quando la Repubblica di Firenze concesse a Pontedera la possibilità di organizzare un evento annuale dedicato alle merci e al bestiame.

Così la Fiera torna in città, ancora per nove giorni, aperta fino al 25 Ottobre, a ingresso gratuito, il venerdì, il sabato e la domenica dalle 10 alle 20 mentre nei feriali dalle 15 alle 20 per riscoprire l'identità pontederese e con l'obiettivo di ritrovare gli splendori del passato. 

"Dopo due anni di stop dovuti alla pandemia e il recupero della manifestazione da parte degli stessi organizzatori che hanno curato anche questa edizione e che ringrazio, l'intenzione - ha detto l'assessore al Commercio Alessandro Puccinelli - è quella di scommettere sul progetto e lavorare perché torni ad autosostenersi come succedeva una volta. Sappiamo che i costi sono elevati e le fiere generaliste sono complicate ma noi ci crediamo così come ci credono diverse aziende del territorio presenti". 

E passeggiare tra gli stand significa curiosare e scoprire prodotti e attività commerciali, assaggiare specialità gastronomiche e partecipare alle iniziative collaterali, dalla mostra dei trattori e dei macchinari agricoli alle attività legate alla cinofilia ai momenti di intrattenimento con i falconieri e gli arcieri, tra cui il gruppo di Ponsacco.

"Abbiamo organizzato la Fiera - ha sottolineato Giancarlo Scoppitto, presidente dell'associazione I Cavalieri - dal 1994 al 2017 e abbiamo ripreso nel 2024 con la voglia di sviluppare e riportare ai fasti di una volta una manifestazione che è tra le più antiche della Toscana. Certo, l'intento è difficile perché il mondo è cambiato e il momento economico è piuttosto sfavorevole ma, rispetto ad alcune realtà che non sono riuscite a venire perché in difficoltà di fronte ai rincari del carburante e dell'energia, ce ne sono tante altre fedeli e presenti. Ripartiamo da dove ci siamo lasciati l'anno scorso con un mix di storia, passato e sguardo rivolto al futuro".

"Sostenere l'Antica Fiera di San Luca è credere in un patrimonio storico che, da secoli, anima l'identità e l'economia di Pontedera. Raccogliendo la sinergia progettuale tra amministrazione comunale e categorie economiche, abbiamo scelto di affiancare questa iniziativa, riconoscendone - ha concluso Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio della Toscana nord ovest - la spiccata vocazione nel generare ricadute positive e diffuse per l'intero tessuto commerciale e artigianale locale. Il nostro impegno si muove proprio in questa direzione: valorizzare le radici culturali del territorio per trasformarle in una leva di attrattività e di sviluppo per le nostre piccole imprese".

Paola Silvi
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