Si alza il sipario sulla nuova stagione al Teatro Era. E per l'anteprima nazionale del 17 e 18 Ottobre si registra il tutto esaurito per Lo Zar, scritto e interpretato da Stefano Massini.
Ma anche i risultati della campagna abbonamenti che passano da 467 a oltre 600, con +30% rispetto all'anno scorso, raccontano un trend di crescita. E i già 1.500 biglietti venduti per i singoli spettacoli lo sottolineano. Insomma i pontederesi scelgono le serate a teatro. E se l'orario di inizio, anticipato alle 20,30, potrebbe aver fatto desistere qualcuno, il mantenimento dei prezzi dei biglietti della stagione precedente, insieme alla conferma della formula dedicata agli Under 25, che permette di assistere agli spettacoli a 10 euro, hanno contribuito al successo, inserendo l'Era a pieno titolo nel progetto culturale del Teatro della Toscana, in cui la pluralità delle sedi e delle proposte contribuisce a costruire un’offerta articolata e unitaria.
"Vedere gli abbonamenti aumentare e registrare il tutto esaurito per Lo Zar dimostra quanto a Pontedera la cultura sia un bene vivo e profondamente sentito – ha dichiara il vicepresidente del Teatro della Toscana e sindaco di Pontedera Matteo Franconi. – Il teatro è un'infrastruttura pubblica essenziale, uno spazio di democrazia e coesione in cui la comunità si ritrova e allena il proprio senso critico. Questo successo nasce dalla sinergia solida e lungimirante tra tutti gli enti coinvolti, che consente di costruire un’offerta di altissimo livello. Il Teatro Era si conferma un puntodi riferimento fondamentale per la città e per l'intera Valdera".
Così il pubblico non si limita a scegliere uno spettacolo, ma, abbonandosi decide di accompagnare un percorso e di riconoscersi in un luogo. "È una fiducia - ha aggiunto il direttore Artistico Stefano Massini - che ci responsabilizza. Con Lo Zar portiamo a Pontedera un’anteprima nazionale sold out, ma il nostro impegno non si esaurisce nei singoli appuntamenti: vogliamo che il Teatro Era sia uno spazio in cui la drammaturgia contemporanea possa incontrare le persone, suscitare domande e aprire prospettive. Il teatro vive davvero quando ciò che accade sul palcoscenico continua a interrogarechi è entrato in sala, diventando parte di un dialogo più ampio".
"Un teatro pubblico - ha concluso il direttore generale del Teatro della Toscana Walter Zambaldi - svolge pienamente la propria funzione quando riesce a essere un luogo aperto alla comunità e a generare ricadute culturali, sociali ed economiche. Il Teatro Era contribuisce alla vita di Pontedera e della Toscana attraverso il lavoro degli artisti e delle maestranze, l’offerta di spettacoli e le occasioni di incontro che crea per il pubblico. Investire in una rete teatrale diffusa significa valorizzare le specificità dei territori e ampliare le opportunità di accesso alla cultura".