Dati in crescita, un rapporto all'insegna della franchezza e della collaborazione con il Governo e, soprattutto, una nuova stagione alle porte. Nella mattinata di oggi, martedì 26 Maggio, a Firenze è stato presentato il programma che accompagnerà i tre palchi della Fondazione Teatro della Toscana, compreso naturalmente il Teatro Era.
Con la Pergola e Rifredi, la stagione 2026/2027 è unica e con un solo titolo: "In alt(r)o mare". "Un tempo in alto mare, il nostro. La guerra tornata realtà ordinaria, senza più nessuno scandalo, e con lei il potere che romba assordante i mantra esagitati di un’incontenibile propaganda - ha detto Stefano Massini, direttore artistico del Teatro della Toscana - forse la salvezza da questo alto mare sta allora nel navigare un altro mare. Rotte diverse, nuove carte nautiche, una virata decisa verso oceani diversi, liberi da portaerei e petroliere, in cui nessun naufrago sprofondi in cerca di un futuro negato. Il teatro è l’altro mare. Da millenni lo è, e non ha mai abdicato alla sua missione di accogliere, orientare, stimolare, alleviare un’umanità in ostinata ricerca di senso e di tregua".
"Programmare e iniziare a svelare la stagione 2026/2027 della Fondazione è motivo di grande entusiasmo e di gioia - ha aggiunto Walter Zambaldi, direttore generale - il lavoro di questa istituzione rimane l'eccellenza riconosciuta ovunque. Lavoriamo per consolidarci come un solido punto di riferimento a livello regionale e nazionale, un ente a servizio del territorio capace di collaborare con una pluralità di istituzioni in una pluralità di luoghi. Vogliamo essere un teatro vivo, dove ogni sala sia uno spazio aperto non solo agli spettacoli e alle tournée, ma alle giornate di lavoro, al racconto e alla narrazione del processo artistico".
E per la prossima stagione, sarà proprio Massini ad aprire il sipario per la prima volta il 17 e 18 Ottobre con l'anteprima nazionale di Lo zar, che racconta sul palco la storia del presidente russo Vladimir Putin. Quindi, il 28 e 29 Ottobre spazio a Cose, posti, persone, con Anna Ferzetti per la regia di Pierfrancesco Favino. Il 17 e 18 Novembre andrà in scena Preghiera, nuova creazione di Virgilio Sieni, mentre il 22 Novembre, con Talk Show Polaroid di Sotterraneo sarà ospite la giornalista Cecilia Sala. La compagnia teatrale fiorentina tornerà poi il 28 e 29 Novembre con lo spettacolo Overload, mentre il 19 e il 20 Dicembre si terrà il secondo capitolo della Trilogia dei Gori, scritta da Alessandro Benvenuti con Ugo Chiti.
Nel nuovo anno, il 10 Gennaio torna sul palco del Teatro Era La cosmicomica vita di Q, già andata in scena nella stagione appena conclusa e con protagonista Luca Marinelli, che dà vita a Qfwfq, nato dalla penna di Italo Calvino. Il 12 è in programma una versione del tutto particolare dell'Amleto, mentre Danio Manfredini il 14 porta in scena Cari spettatori, e il 15 e il 16 sarà la volta di La lettre, di Milo Rau. E ancora, il 17 ci sarà la creazione di Usine Baug e i fratelli Maniglio, Ilva Football Club, per poi procedere il 18 con Serissimo metodo Morg'Hantieff per attori, teatranti e spettatori, di Claudio Morganti e con Roberto Latini.
Ancora Sotterraneo, con Woody Neri, il 23 e 24 porta in scena Shakespearology, un one man show dedicato al più grande drammaturgo inglese. Il 29 e 30, invece, l'attrice Lunetta Savino sarà protagonista di Madre Courage e i suoi figli di Bertolt Brecht, nella rilettura di Leo Muscato. A Febbraio un altro volto notissimo del teatro italiano, Luca Zingaretti, sarà sul palco il 13 e il 14 con Autodifesa di Caino, dal libro di Andrea Camilleri. Il 27 e 28, quindi, Alessio Boni torna a Pontedera con Molière, mentre il 3 e il 4 Aprile ci sarà Finale di partita, testo di Samuel Beckett. Sempre ad Aprile, il 17 e il 18, si terrà lo spettacolo Anelante, di Flavia Mastrella e Antonio Rezza. Per finire, il 22 e il 23 Maggio, Massini ripeterà E la Vespa disse all'Ape: "Sì, Ciao", lo spettacolo che racconta la storia epica della Piaggio.
"Il cartellone 2026/2027 del Teatro Toscana al Teatro Era riafferma Pontedera e la Valdera come epicentro di innovazione e sperimentazione teatrale - ha detto il sindaco Matteo Franconi, vicepresidente della Fondazione - il Teatro si conferma un laboratorio permanente aperto alla pluralità dei linguaggi contemporanei, capace di far dialogare i grandi maestri con la ricerca d'avanguardia. L’anteprima nazionale de Lo zar di Stefano Massini sarà all’Era: il legame con il nostro territorio si esprimerà nel ritorno dell’omaggio di Massini alla Piaggio, e nella valorizzazione di una straordinaria storia teatrale con la nascita del Premio Jerzy Grotowski: a Gennaio, cinque artisti nazionali e internazionali riporteranno a Pontedera la grande ricerca sull'arte dell'attore".
"Il Teatro della Toscana conferma, con questa nuova stagione, la propria vocazione di grande presidio culturale capace di coniugare qualità artistica, ricerca, formazione e apertura al contemporaneo - ha concluso Cristina Manetti, assessora regionale alla Cultura - la Regione sostiene con convinzione un progetto che mette al centro le persone, i giovani, il territorio e la forza della cultura come strumento di libertà e partecipazione. Una stagione ampia, inclusiva e coraggiosa, che valorizza grandi interpreti, nuove generazioni e una rete di collaborazioni prestigiose, contribuendo a rafforzare il ruolo della Toscana come punto di riferimento nel panorama teatrale nazionale e internazionale".