Se la giornata di ieri, martedì 7 Luglio, si è aperta con la presentazione di Simone Quintieri e Giuseppe Mascara come direttore sportivo e nuovo allenatore del Pontedera, a chiuderla è stata l'assemblea pubblica dei tifosi della Gradinata nord, preoccupati per il futuro ancora incerto dei granata.
Preoccupazione alimentata dalle parole del presidente Gustavo Nikitiuk riguardo al futuro e al progetto dei granata, ritenute poco rassicuranti dai tifosi. E tanta rabbia soprattutto per l'estromissione di Andrea Caponi, bandiera e capitano della squadra, che nelle scorse settimane è stato di fatto tagliato dalla prossima stagione granata.
"Per quel che ci riguarda c'è poco da parlare: noi siamo qui per il nostro Pontedera - hanno detto i rappresentanti del tifo organizzato - durante la scorsa stagione non abbiamo mai criticato né la squadra, né la società, continuando a dare fiducia ai ragazzi e alla nuova proprietà anche dopo la retrocessione. Adesso, però, la pazienza è finita e pretendiamo risposte".
"Sono mancate le parole e il rispetto, soprattutto nei confronti di Caponi, una colonna del Pontedera che avrebbe potuto ancora dare il suo contributo, mandato via come un bimbo della Primavera - hanno aggiunto - inoltre, il mercato, fino a questo momento, sembra puntare soltanto su figli d'arte e su giocatori che non appaiono all'altezza della Serie D. La gente di Pontedera e noi tifosi meritiamo rispetto. Non vogliamo essere presi in giro".
Così, dopo la giornata di ufficialità e di proteste, l'ambiente attende segnali concreti. La nuova proprietà è chiamata a ricostruire il rapporto con la tifoseria e a dare certezze sul futuro del Pontedera, evitando di iniziare una stagione già in salita in un clima di crescente sfiducia.