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Tutti in pista, ecco le slot cars in città

Per partecipare al Memorial Roberto Banchieri i piloti sono arrivati da tutta la Toscana ma anche dalla Sicilia, dal Piemonte e dalla Svizzera

Rombano i motori a Pontedera ma stavolta in scala 1:32. Con prestigiosi modellini, riproduzioni perfette di automobili da corsa che si sfidano in piste di varie dimensioni e difficoltà, montate ad hoc nei locali dell'ex Cinema Roma, in corso Matteotti. Una due giorni a tutto gas per il Memorial Roberto Banchieri, giunto alla terza edizione, che per la prima volta si svolge a Pontedera.

I giocatori, oltre una trentina, arrivano da tutta la Toscana ma anche dalla Sicilia, dal Piemonte e alcuni dalla Svizzera. Concentrati e attenti, guidano le loro auto da rally, pronti a sfidarsi all'ultima curva. “Siamo un bel gruppo – ha raccontato Alessandro Crocchi, del Rally Slot Club Roberto Santoro di Livorno, capofila dell'evento che ha anche il patrocinio del Comune – e ci muoviamo spesso. Staremo in città per l'intero fine settimana. All'inizio i piloti simuleranno un rally, poi andranno in scena le gare vere e proprie. Ci sono quattro categorie e la classifica finale si forma in base alla somma dei tempi che hanno registrato i partecipanti.

La storia delle slot car è la storia di una particolare forma di intrattenimento che ha unito, e unisce ancora, a giudicare dal divertimento, appassionati di tutte le età. Dai 16 anni agli over 60 i piloti gareggiano, parlano, si confrontano. Questi piccoli veicoli da corsa, guidati su piste con scanalature, piano piano nel tempo, si son fatti spazio nell’immaginario del ludico, tanto da rompere la gabbia concettuale del “semplice giocattolo” fino a essere considerati un perfetto esempio di modellismo tecnico grazie anche alle nuove tecnologie. Le prime slot car nascono nella prima metà del XX secolo come passatempo di nicchia per gli adulti ma il vero boom si è registrato negli anni Settanta, Ottanta. “Un nostro iscritto – ha concluso Crocchi – abita a Pontedera e ci ha permesso di organizzare il Memorial qui”. Così la città dei motori ha accolto gli appassionati di corse automobilistiche che competono su quattro ruote, anche se in scala ridotta.