Una nuova produzione del Teatro della Toscana, che sarà in prima nazionale al Teatro Era di Pontedera il 29 e 30 Aprile alle 21 e che, successivamente, si sposterà al Nuovo Rifredi Scena Aperta di Firenze, dal 5 al 9 Maggio. Si tratta di Straordinari. Cantata per la fine del mese, spettacolo di e con Riccardo Goretti, Gioia Salvatori e Simona Senzacqua.
Uno sguardo spietato, divertito, ma molto sbigottito sul mondo del lavoro di oggi, che si dipana in un'ironica odissea urbana tra asfalto e sogni di ferie per un ritratto agrodolce sulle strategie di sopravvivenza nell’epoca dell’incertezza economica. I tre protagonisti, con la collaborazione artistica di Andrea Macaluso, si dimenano tra cento lavori e zero stipendi.
"Al centro dello spettacolo, dunque, quello che resta del lavoro alla fine del mese, l’ingiustizia del dover produrre per poi solo crepare a fine viaggio e l’aver creduto che il mondo girasse intorno ai nostri ombelichi, per poi scoprire che ci manca la collettività, che ci manca casa e qualcuno con cui fare, stare, sperare, sognare - hanno spiegato dal Teatro della Toscana - al centro della narrazione troviamo tre condomini che, in una soffocante giornata d’Agosto, decidono di trasformare il lastrico solare del proprio palazzo in un’improvvisata stazione balneare. In una città deserta, tra il riverbero del calore e il passaggio dei mezzi della nettezza urbana, i tre protagonisti mettono in scena una recita collettiva: simulare la villeggiatura che non possono permettersi".
"Nonostante il retrogusto amaro delle vicende personali, lo spettacolo si configura come una ballata vitale - hanno concluso - i personaggi, pur descrivendosi come figure allo sbaraglio, cercano disperatamente un punto di contatto, una scintilla di umanità condivisa, che permetta loro di superare l’isolamento imposto dalle logiche del profitto".