Attualità

Una notte in cammino per ricordare chi non c'è più

Un pellegrinaggio di 44 chilometri da Pontedera al Santuario di Montenero, con la benedizione del vescovo e per aiutare la Pubblica Assistenza

Il gruppo all'arrivo al Santuario di Montenero

Una notte in pellegrinaggio. Quarantaquattro chilometri da Santa Lucia, frazione di Pontedera, a Montenero, sotto le stelle. Nelle gambe e nelle intenzioni tutto l’impegno della solidarietà. È l’impresa che ha unito, come da tradizione, più di 30 persone, 28 quelle contate alla partenza più quattro aggiunte in cammino, che si sono messe in marcia nella notte di sabato 4 Luglio. E insieme sono arrivati al Santuario livornese nella mattina di oggi, dopo circa 10 ore. Ad accoglierli, per celebrare la messa, il vescovo di Livorno monsignor Simone Giusti e un’altra dozzina di persone. 

“L’iniziativa – ha raccontato Piero Bova, uno degli storici organizzatori – nasce da un gruppo di preghiera che si ritrova alla chiesa dei Cappuccini a Pontedera. Le camminate hanno sempre una missione speciale. Anni fa volevamo chiedere la grazia per il nostro presidente Luca Panicucci, gravemente malato. Poi Luca se n0è andato a soli 56 anni nel 2018, ma in suo ricordo abbiamo continuato ad onorare questo impegno”.

Un rito che si rinnova di anno in anno, coordinato dal gruppo pontederese ma che ha un precedente nel lontano 2013 quando, con la stessa sensibilità un abitante di Santa Lucia promosse la marcia dopo la perdita in un incidente stradale della nuora. Un appuntamento non proprio facile per i marciatori anche se chiunque può mettersi in gioco e provare il percorso. Non importa avere doti speciali ed essere super sportivi. Chi sceglie di partecipare lo fa con uno spirito che va al di là dell’allenamento. 

Il gruppo alla partenza a Santa Lucia sabato notte

“Dal 2013 abbiamo iniziato il pellegrinaggio sotto le stelle da Pontedera al Santuario di Montenero. Facciamo tutto questo - ha aggiunto - per ricordare amici, fratelli che non ci sono più e per essere di supporto e dare forza a tutti quelli che stanno combattendo la loro guerra contro la malattia. Dal 2018 lo facciamo pensando al nostro amato e carissimo Luca e da tre anni abbiamo aggiunto un altro nostro caro amico, Luca Corradini, che si trova in sedia a rotelle per un banale incidente in piscina. Ogni anno facciamo una raccolta che viene devoluta ad associazioni che si occupano di assistere i più fragili. Questo è il nostro semplice modo di dare un segnale e un sostegno a tutte quelle persone meno fortunate di noi”.

Santa Lucia, Lavaiano, Cenaia, Valtriano, Collesalvetti, via delle Sorgenti, Cisternino, Ardenza e Montenero sono le tappe di questo cammino sotto le stelle, dove le fasi intermedie e il traguardo diventano anche frammenti di vita condivisa, tra dolore e soprattutto speranza. “Quest’anno - ha concluso Bova - abbiamo deciso di donare le offerte raccolte ai volontari della Pubblica Assistenza di Pontedera che anche per la passata edizione misero a disposizione un mezzo che ci seguiva durante il tragitto per sostenere chiunque avesse avuto delle difficoltà”.