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L'unione fa la forza, ecco il JB Basket

Dopo l'accordo tra la Juve e la Bellaria, si aggiunge il settore femminile del Bf Pontedera. A breve l'intitolazione del campo dell'Albereta a Pierini

I responsabili delle tre società e l'assessore allo Sport Belli

Esattamente un anno fa la Bellaria Basket e la Juve Pontedera, due società storiche dello sport pontederese, con identità ben definite, ma la stessa passione per il basket e per il benessere dei ragazzi che lo praticano, sancirono ufficilamente la loro collaborazione.

Un matrimonio dal nuovo assetto organizzativo e con una sinergia anche nella gestione del campo da basket e della casina del parco pubblico dell'Albereta, partita con l'offerta delle attività estive per il minibasket e che negli ultimi tempi si sta allargando con nuove iniziative. Ma dopo 12 mesi ecco l'ennesima svolta. Il solidalizio a due si trasforma in un'unione a tre, accogliendo nel progetto anche il Bf basket, la società di pallacanestro femminile

"Presentiamo - ha spiegato l'assessore allo Sport Mattia Belli - il nuovo accordo che coinvolge anche il settore femminile arrivando a toccare un bacino di utenza di 500 ragazzi. E questo passaggio fa parte di un iter che ingloba la convenzione decennale per l'Albereta che sta dando i suoi frutti, la collaborazione territoriale a livello giovanile e nella formazione. Pontedera davvero è città del basket".

Così non solo a breve il campo da basket del parco sarà intitolato allo storico dirigente della Juve Pontedera Andrea Pierini, scomparso a Marzo 2025 a 69 annima il progetto sarà confermato anche dal nuovo nome JB basket, dove la J richiama la Juve e la B ovviamente la Bellaria. Con l'obiettivo dichiarato dai tre responsabili, Federico Tamberi per la Bellaria, Simona Vivaldi per il Bf e Luca Belli per la Juve Pontedera di unire le forze per facilitare l'avvicinamento dei ragazzi al mondo del basket.

"Lo scopo del percorso - ha spiegato Tamberi - è volto alla crescita tecnica degli atleti e all'intenzione di dare a ogni ragazzo la giusta collocazione. Senza dimenticare i vantaggi per la razionalizzazione delle risorse umane e l'utilizzo delle palestre". Servizi migliori, più solidità sul mercato e soprattutto la volontà di non perdere nessun ragazzo, "di non lasciar indietro nessuno - hanno aggiunto all'unisono Vivaldi e Belli - perché a fare la differenza, al di là delle reciproche identità, è la palla a spicchi, è la capacità di fare squadra. In 50 anni di pallacanestro pontederese è la prima volta che tre realtà storiche scelgono di camminare insieme. E lo fanno raggiungendo grandi risultati a livello giovanile. Ogni società invece continuerà a gestire le prime squadre in maniera autonoma".