Attualità

Vent'anni di Palla in Rete tra sport e sociale

Tre giorni di appuntamenti per l'iniziativa che celebra la funzione sociale dello sport e che fa della Bellaria capitale dell'inclusione

La presentazione dell'edizione 2026 di Palla in Rete

Ha compiuto i suoi primi vent'anni, ma è un evento che, ancora, non è invecchiato. Anzi: rilancia e guarda al futuro, ancora una volta. Si tratta di Palla in Rete, l'iniziativa organizzata da Bellaria Solidarietà e dal Gruppo sportivo Bellaria Cappuccini, che dal 2006 in avanti ha messo in mostra il modello pontederese per unire sport e sociale.

Insieme a diversi sponsor e realtà del territorio, infatti, Palla in Rete punta a creare un tessuto sempre più fitto in grado di fare dello sport un vero e proprio strumento di integrazione, riabilitazione e inclusione per persone con disabilità intellettiva e disagio psico-sociale.

"È un evento importantissimo per la città - ha commentato Mattia Belli, assessore allo Sport - perché mette in luce la funzione sociale dello sport. Palla in Rete celebra da vent'anni i percorsi portati avanti dalla Bellaria anche con l'Asl e la Società della Salute, ma anche con le realtà del territorio e, com'è avvenuto in passato, anche provenienti da fuori Italia. Soprattutto per le giovani generazioni e per le famiglie, questi percorsi sono indispensabili".

Il programma della ventesima edizione prevede l'inaugurazione di giovedì 21 Maggio con un seminario al Museo Piaggio che ripercorrerà i venti anni di Palla in Rete con l'obiettivo di condividere le buone pratiche della rassegna; quindi, venerdì 22 spazio all'attività sportiva sul campo tra calcio a 5, pallavolo, basket e altro ancora. Infine, sabato 23 di nuovo attività con società toscane e anche da città come Gorizia, Venezia, Padova e Cagliari, ma anche l'appuntamento con l'Agorà dello Sport e del Volontariato, per la creazione di una rete per la promozione dello sport e dell'inclusione sociale, e la festa finale al centro della Bellaria.

"Oltre all'attività sportiva ci sono anche momento di approfondimento - ha specificato la vicesindaca Carla Cocilova, con delega alle Politiche sociali - l'obiettivo è quello di mettere insieme diverse realtà sul tema dell'inclusione attiva, che renda protagonisti i ragazzi e le ragazze. Abbiamo bisogno di spazi di elaborazione e riflessione sulle pratiche e sui metodi, non solo di quanto è già stato fatto, ma anche su quel che dovremo fare a fronte di complessità sociosanitarie sempre maggiori".

"Quando sono stato presidente avevo al mio fianco persone che hanno saputo dar seguito a questa idea - ha ricordato Piero Becattini, storico volto della Bellaria - tutto cominciò nel 2002 con pochi ragazzi: piano piano abbiamo dato inizio al progetto che è tutt'ora in piedi. È una grande soddisfazione, soprattutto perché ogni anno cresce in numeri e partecipazione".

A oggi, infatti, questi percorsi coinvolgono un'ottantina di ragazzi e ragazze. "Sono nella polisportiva da Settembre scorso, ma ciò che mi ha colpito di più di questa iniziativa è stato vedere la gioia dei ragazzi - ha concluso Matteo Bruni, direttore operativo della Bellaria - si nota l'impatto positivo nelle loro vite. Le famiglie ci danno fiducia perché dimostriamo di credere in quel che facciamo".