Politica

Villa Crastan, "Parco lasciato all'abbandono"

Pandolfi, segretario della Lega pontederese, sulla chiusura dell'area verde alla ex biblioteca: "Doveva essere la sede dell'Unione Valdera"

Villa Crastan

Fa discutere la chiusura del giardino di Villa Crastan. Sui social, infatti, continua a tenere banco il fatto che l'area verde esterna alla ex biblioteca comunale sia, ormai da qualche tempo, chiusa al pubblico.

E, alla fine, il dibattito si è spostato anche nell'agone politico. "Villa Crastan era la biblioteca, luogo di studio ma anche cinema all’aperto - ha detto Domenico Pandolfi, ex consigliere comunale e segretario comunale della Lega Pontedera - un luogo vivo, pieno di relazioni, ricordi e socialità. Poi il vuoto, o quasi. Pochi eventi, alcuni privati. Un parco bellissimo lasciato nell’abbandono, come troppe cose pubbliche che non sono più realmente fruibili da cittadini, famiglie e bambini".

"I vialetti, mai sistemati, sono diventati pericolosi e inaccessibili ai portatori di handicap - ha continuato - segni evidenti di una mancanza di cura che dura da anni. E cosa fa l’amministrazione? Dopo aver addirittura ipotizzato la vendita di parco Gemma e mentre si mette in discussione la sopravvivenza del parco della Bellaria, decide di privatizzare Villa Crastan, togliendola di fatto alla disponibilità pubblica".

"Eppure una proposta concreta l'avevamo fatta: dopo il trasferimento della biblioteca, si poteva trasferire qui la sede dell’Unione Valdera, evitando il pagamento di affitti elevati nei locali alla Coop - ha concluso - sarebbe stata un’occasione per riportare vita nel centro città, garantire una presenza pubblica costante e mantenere il parco aperto e vissuto da tutti. Invece si è scelta un’altra strada: lasciar chiuso un angolo pieno di storia, memoria e affetto per intere generazioni di cittadini".