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Villaggio Pierluigi Robino, il preside di tutti

Intitolato all'ex dirigente del "Marconi", scomparso a 62 anni, il complesso scolastico di Pontedera. Franconi: "Ha tracciato una strada nuova"

Le figlie del preside Robino svelano la targa

"Porteremo avanti ciò che ci ha trasmesso". È il passaggio di testimone tra chi alla scuola ha dato tutto e chi la scuola la fa vivere, ogni giorno. Tra Pierluigi Robino, il preside dell'Iti "Marconi" scomparso un paio di settimane fa a soli 62 anni, e i suoi studenti, quelli dell'intero Villaggio scolastico pontederese. Che da oggi, ufficialmente, porta il suo nome.

Era stato anticipato dalla Provincia di Pisa e dal dirigente Luigi Vittipaldi nei giorni scorsi: senza alcun tentennamento, la comunità scolastica aveva scelto di intitolare a Robino il Villaggio scolastico. In modo che la sua eredità didattica e umana non restasse un ricordo, ma una permanenza quotidiana.

"È stata una scelta semplicissima: c'è stata complicità tra tutti noi, amministratori e docenti, studenti e studentesse - ha detto Massimiliano Angori, presidente della Provincia - è stato un crescendo: abbiamo pensato prima a un'aula, poi all'istituto, quindi al Villaggio scolastico. Lo ricorderemo sempre come un uomo attaccato al territorio e alle persone, ma soprattutto ai suoi studenti. Era un punto di riferimento per tutti".

Il presidente della Provincia di Pisa Angori

Il preside Vittipaldi, l'assessora regionale Nardini e il dirigente Simonetti

Una delle due figlie di Robino

Di fronte alle figlie, che hanno scoperto la targa dedicata al preside Robino, ha parlato anche lo stesso Vittipaldi, dirigente dell'Itcg "Fermi" e, da Settembre scorso, anche del "Marconi" in reggenza. "Pierluigi è riuscito a portare gioia e ha trovato la gioia - ha spiegato profondamente commosso - più di questo non riesco a dire, era un mio amico. Per curriculum e capacità poteva essere chissà dove, ma è rimasto qua a lungo e ci ha fatto un regalo enorme".

"La grande partecipazione di questa mattina è testimonianza di quanto abbia seminato nella sua vita - ha aggiunto Alessandra Nardini, assessora regionale all'Istruzione - è riuscito a dare vita a percorsi innovativi con l'obiettivo di non lasciare nessuno indietro, mai. Condivideva l'idea che la scuola fosse davvero un mezzo per la piena realizzazione di sé e questo istituto lo ha fatto, accompagnando tantissimo giovani. Dovrà continuare a essere così, portando avanti la sua eredità".

La targa per il preside Robino

Il sindaco Franconi

I rappresentanti d'istituto del "Marconi"

Nell'aula magna del "Marconi", infatti, oltre agli studenti e alle studentesse, hanno preso parte all'iniziativa anche sindaci del territorio, forze dell'ordine e tantissimi docenti, che hanno condiviso con Robino vita e cattedre. "Le parole a volte non rendono quel che si prova - ha detto Andrea Simonetti, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale - l'ho conosciuto negli anni Novanta: era un grande amico. C'è sempre stata stima e fiducia reciproca: credo fosse un vero uomo delle istituzioni e tutti lo hanno apprezzato per quello. Quel che ho visto negli occhi dei ragazzi quando è tornato qua per inaugurare l'anno scolastico non lo dimenticherò mai".

"Ricordo quando all'amministrazione comunale presentò il progetto dell'Happy Hour della Scienza, che è diventato un modello per la didattica - ha concluso il sindaco Matteo Franconi - il preside Robino riusciva a fare sue le parole dei ragazzi. Non c'era incontro o riunione in cui non portasse alla luce i bisogni degli studenti. E non solo dei suoi, ma dell'intero Villaggio scolastico. Ha tracciato una strada nuova per fare scuola".

Le ultime parole della cerimonia sono state lasciate alle figlie e ai rappresentanti d'istituto. La famiglia e la scuola: le due guide che Robino ha seguito per tutta la vita.