Attualità

Botteghe della salute, 19 sportelli e più servizi di prossimità

Avviato il progetto per il biennio 2026-2027: tra gli obiettivi il potenziamento della rete dei servizi amministrativo-sanitari

Rafforzare la rete dei servizi amministrativo-sanitari di prossimità e garantire un accesso più semplice ai servizi sociosanitari, soprattutto nelle aree della Toscana Diffusa, con l’intento di accompagnare la trasformazione digitale della sanità senza lasciare indietro nessuno. Sono questi gli obiettivi del progetto “Botteghe della Salute” per il biennio 2026-2027.

Oggi, l'iniziativa promossa da Anci e Regione, in provincia di Pisa conta una rete di 19 sportelli, disseminati nei Casale Marittimo (3), Castellina Marittima, Montescudaio, Pontedera tramite la Bds Mobile Valdera (con 9 sportelli in tutto nei Comuni di Pontedera, Buti, Capannoli, Calcinaia, Casciana Terme Lari, Chianni, Palaia), Riparbella (1) e Santa Luce (4).

Complessivamente, sono 55 i presidi attivi su tutto il territorio regionale, metà dei quali ricade in aree periferiche.

"La prossimità è oggi un elemento strategico delle politiche sociosanitarie – dichiara il direttore di Anci Toscana Simone Gheri – perché consente di avvicinare i servizi ai luoghi di vita delle persone, riducendo le disuguaglianze territoriali, anagrafiche e digitali. In questo senso, le Botteghe della Salute rappresentano sportelli polivalenti di prossimità nei territori più marginali caratterizzati dalla rarefazione dei servizi pubblici. Il tratto forte del progetto per quanto riguarda la rete dei Comuni è infatti quello della marginalità territoriale: il 50% degli sportelli ricade nella Toscana Diffusa. Il nostro impegno, nel ruolo di raccordo tra Regione Toscana ed Enti locali, è orientato alla diffusione capillare degli sportelli, coordinando la rete in modo da garantire la tenuta del sistema, articolato su territori molteplici e diversificati".

L'obiettivo delle Botteghe della Salute, ricorda Anci in una nota, è quello di facilitare l’accesso ai servizi di sanità digitale, con focus su aree marginali e fasce di età (over 65) a rischio di esclusione, e fare da orientamento e raccordo con la rete dei servizi sanitari territoriali in linea con gli obiettivi del Pnrr sulla digitalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale. 

Attraverso gli sportelli territoriali, i cittadini possono ricevere supporto per l’accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico, prenotazioni Cup e tramite il programma Zerocode, cambio medico, pagamenti ticket, utilizzo dell’App Toscana Salute e altri servizi online dedicati alla salute e al welfare. Ma si rendono disponibili anche per altri servizi digitali di pubblica utilità, come l’accompagnamento all’ottenimento delle credenziali Spid. Complessivamente, il progetto coinvolge 9 enti del Terzo Settore e prevede un investimento annuale di oltre 942 mila euro, con una compartecipazione economica tra Regione Toscana, Anci Toscana ed enti locali coinvolti.