Nel mese di febbraio le imprese della provincia di Pisa prevedono di assumere 2830 persone. Lo rende noto la Camera di commercio Toscana Nord-Ovest, facendo il punto sulle assunzioni nelle province di Pisa, Lucca e Massa Carrara. I dati emergono dall'analisi dei dati del Sistema informativo Excelsior.
L'indagine, che fornisce dati su base provinciale, è realizzata da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e condotta con il supporto dell'Istituto Studi e Ricerche-ISR e della Camera di Commercio.
Le assunzioni nelle tre province saranno in tutto circa 6.800, con una crescita del 7% in quella di Lucca e dell'1% per quelle di Pisa e Massa Carrara.
La fotografia scattata dalla Camera di commercio mostra andamenti differenziati: il settore delle costruzioni cresce a Lucca e Pisa ma cala a Massa-Carrara. Bene il turismo, che registra una forte ripresa in tutto il territorio, con incrementi significativi a Pisa e Lucca. Il comparto torna così ai livelli del 2024, superando le incertezze dell'anno precedente.
Permangono difficoltà nel reperimento del personale, ma nel complesso il quadro migliora nonostante il "mismatch" domanda-offerta.
In provincia di Pisa, a febbraio, la domanda di laureati tocca le 350 unità: il 12% delle assunzioni complessive programmate in provincia. Gli indirizzi di laurea più richiesti sono economia (90 assunzioni), insegnamento-formazione e politico-sociale (40 ciascuno). Le assunzioni di personale delle ITS Academy registrano 50 assunzioni con difficoltà di reperimento al 78%. A Pisa i diplomati costituiscono una quota importante della domanda (820 assunzioni, 29% del totale) e il 34% delle assunzioni sono indicate come difficili da effettuare. I diplomi più richiesti sono quelli afferenti alla meccanica (180), amministrazione e finanza (170), elettronica (140) e turismo, enogastronomia e ospitalità (70). Quanto ai lavoratori con qualifiche professionali la richiesta per febbraio è di 930 unità (il 33% delle assunzioni), con difficoltà di reperimento che arrivano al 48%. Gli indirizzi più richiesti sono sistemi e servizi logistici (140, difficoltà al 46%), meccanica (110, difficoltà al 41%), trasformazione agroalimentare ed edile (90 ciascuno, con difficoltà rispettivamente al 33% e 85%) e ristorazione (90, difficoltà al 37%). A Pisa le assunzioni previste di lavoratori con la sola scuola dell'obbligo sono 680 (24% del totale), con una difficoltà di reperimento che si attesta al 44%.
"I dati confermano una ripresa della domanda di lavoro, soprattutto nel turismo, ma la difficoltà di reperimento resta un freno in tutte e tre le province - dichiara Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest- È un paradosso che pesa sulla crescita, causato sia dalla mancanza di candidati che da una preparazione spesso inadeguata. Proprio per colmare questo divario, abbiamo attivato i primi 100mila euro destinati ai voucher per i percorsi scuola-lavoro (Pcto). Attraverso questa misura sosteniamo concretamente le imprese che ospitano studenti e investono nella formazione di quelle competenze tecniche che oggi risultano introvabili sul mercato".