Politica

Arcenni presidente del Parco, la palla passa a Camera e Senato

Il nome del sindaco di Terricciola è in ballo per diventare presidente dell'ente dell'Arcipelago. Ma la carica è incompatibile con quella in Comune

Il sindaco Matteo Arcenni

Da commissario a presidente. Potrebbe essere questa la traiettoria di Matteo Arcenni, sindaco di Terricciola eletto nel 2024, che dalle colline della Valdera è stato nominato a Ottobre scorso come commissario del Parco nazionale Arcipelago toscano. Una carica che è stata prorogata di ulteriori sei mesi nei giorni scorsi e che, adesso, potrebbe fare il "salto di qualità" con la nomina vera e propria a presidente.

Del resto, a proporre il nome di Arcenni per la presidenza è stato lo stesso Ministero dell'Ambiente, guidato dal ministro Gilberto Pichetto Fratin. E questa proposta, adesso, è passata nelle mani della ottava Commissione permanente del Senato, che si occupa, tra le altre, proprio di Ambiente e Transizione ecologica e che dovrà dare un parere entro il prossimo 8 Maggio. Non solo, perché la Commissione "gemella" della Camera per domani, martedì 28 Aprile, ha in calendario alle 12,10 un'audizione informale dello stesso Arcenni.

In tutto questo, però, occorre evidenziare anche come la procedura per la nomina dei presidenti dei parchi nazionali preveda l'intesa fra il Ministero e il presidente della Regione di riferimento, in questo caso Eugenio Giani. E già il primo tentativo di nomina di Arcenni a presidente non aveva trovato la convergenza con la Regione Toscana.

Se poi dovesse tutto andar liscio per Arcenni, c'è da tenere conto anche della incompatibilità con qualsiasi incarico amministrativo ed elettivo: fare il presidente del Parco nazionale Arcipelago toscano non consente di fare il sindaco, in poche parole. Dunque, se Arcenni dovesse essere scelto, dovrà dimettersi da primo cittadino di Terricciola.