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Via libera della Giunta a Toscana Strade

Nuovo passo avanti per l'istituzione della società in house pensata per la gestione della FiPiLi. Il testo ora passa al Consiglio regionale

Nuovo passo avanti per Toscana Strade. La giunta regionale ha dato il via libera alla proposta di legge per la costituzione della società in house pensata per la gestione, la manutenzione e il potenziamento della FiPiLi.

Sulla strada di grande comunicazione transitano ogni giorno circa 50mila veicoli, numeri la piazzano tra le strade regionali più trafficate d'Italia. “Per consentire una manutenzione adeguata della Fi-Pi-Li ed un suo reale potenziamento – ha spiegato il presidente della Regione Eugenio Giani – è necessario fare questo passo e dare vita ad un soggetto specifico, che si prenda cura della principale strada regionale e compia tutti i passaggi necessari, oggi e in futuro, per garantirne l’efficienza e la sicurezza. Il nuovo soggetto potrà operare degli interventi sostanziali e non pressoché di ordinaria manutenzione come avveniva per forza di cose finora". 

Il via libera della Giunta è arrivato dopo l'acquisizione del parere dell’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato e della Corte dei Conti e di uno studio elaborato da Kpmg Advisory. Il testo, approvato all'unanimità, adesso approderà in Consiglio comunale per l'esame e la successiva votazione. "Se l’iter autorizzativo in Consiglio procederà - prosegue Giani- si tratterà di un atto storico, grazie al quale per la prima volta ci sarà una società di gestione che si occupa a tempo pieno dell’efficientamento e dello sviluppo di questa arteria, che è un asse fondamentale per la Toscana e che necessita dunque della giusta attenzione”.

“La costituzione di Toscana Strade è una riforma cruciale nella gestione di una delle strade più trafficate della Toscana e non solo – ha sottolineato l’assessore regionale alle infrastrutture e ai trasporti Filippo Boni –. È un obiettivo che con il presidente Giani e con la Giunta ci siamo dati fin dal primo giorno del mandato affinché si possa gestire in maniera diretta e tramite un unico soggetto una strada che è un asse portante della viabilità toscana ma che necessita di interventi strutturali e di essere messa in sicurezza perché presenta delle fragilità. Abbiamo individuato alcuni interventi da realizzare subito, per i quali la Regione è in prima linea, che riguardano i tratti più critici dell’arteria. L’intento è poi, con Toscana Strade, quello di andare ad intervenire progressivamente su tutti gli altri punti che hanno bisogno di attenzione”.

Tra i principali obiettivi c'è l'allargamento della strada per realizzare, dove possibile, la terza corsia o banchine adeguate per garantire maggiore sicurezza. Già in corso di progettazione l'allargamento del tratto tra Scandicci e Lastra a Signa. Attenzione anche sul segmento dove insiste la biforcazione per Pisa e Livorno. Interventi per i quali la Regione, spiega lo stesso ente, prevederà una quota rilevante di risorse.

Per le ulteriori opere – che andranno ad interessare in particolare i punti critici e le priorità evidenziate da uno studio condotto dall’Università di Pisa per conto della Regione – Toscana Strade procederà con risorse regionali e risorse proprie, che deriveranno dal 50% degli introiti da autovelox, dalla pubblicità e dalle concessioni. 

Previa una successiva delibera della Giunta regionale in merito, a tali introiti si potranno poi aggiungere quelli derivanti da un pedaggio per i soli tir – che potrà nel caso essere riscosso tramite un sistema aperto, senza la necessità di caselli. Sul punto il presidente Giani precisa: “Non sarà una misura di immediata attuazione, ma verrà messa in pratica se sarà necessaria con un’ulteriore delibera della Giunta”. 

“Quando partirà e se partirà il pedaggio in questo momento è da vedere – conferma l’assessore Boni –. Una volta che il Consiglio regionale avrà accolto e approvato la legge istitutiva di Toscana Strade, lo valuterà eventualmente la Giunta, dal 2028 in poi”. La misura andrebbe a rimediare alla maggiore usura che i mezzi pesanti arrecano all’infrastruttura, ed anche a bilanciare meglio la divisione del traffico pesante sulla direttrice Firenze-costa.